L'archivio comprende le carte relative ai governi provvisori e straordinari che si costituirono nei vari Stati italiani a partire dal 1859; nei ducati di Parma e di Piacenza si ebbe la prima formazione di un governo provvisorio già a partire dagli anni 1848-1849. Con l'unificazione d'Italia i territori dei vari Stati preunitari divennero " province annesse " allo Stato sardo; in esse si stabilirono pertanto le intendenze, organi di amministrazione periferica del ministero dell'interno.
Gli affari, in precedenza direttamente gestiti dai governi provvisori vennero quindi, dal 1861, amministrati da detto ministero e in particolare: dal gabinetto, soprattutto per quanto riguarda l'emigrazione, dalla divisione relativa alle intendenze e da un'apposita divisione delle Province annesse (vedi segreteria di Stato per gli affari interni e Ministero dell'interno, Divisioni diverse,
Gabinetto
e
Province annesse
; più specificatamente per l'emigrazione vedi
Comitato centrale dell'emigrazione italiana
).
Nel corso delle annessioni, gli atti ritenuti di particolare importanza, quali quelli di costituzione dei governi provvisori e le pratiche da essi non ancora definite, furono in parte acquisiti dal ministero dell'interno, mentre altri atti rimasero negli archivi delle città sedi dei governi provvisori (conservati ora presso i relativi Archivi di Stato).
L'annessione degli Stati italiani allo Stato sardo, nella sua fase preliminare, era di competenza della segreteria di Stato per gli affari esteri che, con il r. editto dell'11 giu. 1859, creò un'apposita Direzione generale delle province italiane annesse allo Stato sardo (vedi segreteria di Stato e Ministero degli affari esteri, Divisioni diverse,
Province annesse
e
Carte politiche diverse
, nonchè gli atti del Gabinetto particolare e Direzione generale delle province italiane della segreteria degli esteri, conservati presso l'archivio del Ministero degli esteri in Roma)