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Feudo concesso dal principe vescovo ai Castelbarco nel XIV secolo, venne occupato dai veneziani nel 1487. Tornato ai Castelbarco, questi lo vendettero nel 1494 a Massimiliano d'Asburgo, il quale lo diede in pegno nel 1499 ai Busio Castelletti. I Castelletti ne ebbero il dominio fino al 1646, quando lo lasciarono in eredità all'arciduca d'Austria Ferdinando Carlo conte del Tirolo. Questi nel 1650 vendette il feudo di Nomi ai Fedrigazzi, i quali lo tennero fino al 1810 quando fu soppresso dal governo italico e incorporato a Rovereto. I Fedrigazzi amministravano la giurisdizione tramite vicari e capitani