albero raccoglitore

 Cesareo regio consiglio capitaniale delle unite contee di Gorizia e Gradisca

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  filze 356
Estremi cronologici:  (1754-1777 e 1791-1803)
Mezzi di corredo:  Inventario a stampa per il primo gruppo e inventario 1965 per il secondo

Nota archivistica
Il fondo, restituito dall'Austria nel 1921 e nel 1926, è costituito da due entità ben distinte, corrispondenti alle due fasi di attività dell'ufficio, ed è munito di due inventari separati, corrispondenti ai diversi criteri di archiviazione degli atti

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Cesareo regio consiglio capitaniale delle unite contee di Gorizia e Gradisca (Gradisca d'Isonzo)
Nota storica
Le contee di Gorizia e Gradisca, unite con le sovrane risoluzioni 8 mag., 13 lu. e 17 sett. 1754, furono sottoposte all'amministrazione di un consiglio capitaniale composto da consiglieri di nomina sovrana e presieduto da un capitano, inviato dall'imperatore. La competenza del consiglio si estendeva agli affari dell'amministrazione politica e finanziaria, a quelli militari provinciali e a quelli dell'amministrazione della giustizia. In materia giurisdizionale esso aveva compiti molto ampi sia in campo civile e commerciale, sia in quello penale. Aggregate Gorizia e Gradisca nel 1783 al governo per il Litorale in Trieste, l'archivio del consiglio capitaniale fu trasferito a Trieste.Ripristinato dalla sovrana risoluzione 17 ag. 1791, riacquistò un'ampia competenza in materia di amministrazione politica, finanziaria e giurisdizionale. Fu soppresso in base al decreto della cancelleria aulica unificata 30 sett. 1803, che riduceva le contee di Gorizia e Gradisca al rango di capitanato circolare
Bibliografia
BIBL.: M.L. IONA, Il C.R. consiglio capitaniale delle unite contee di Gorizia e Gradisca, in RAS, XXIII (1963), pp. 391-404

vai sul padreprecedenteprossimovai al primo figlio
vai