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 Scuola di S. Rocco

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  bb. e regg. 2.500 ca
Estremi cronologici:  (1478-1806, con docc. in copia dal 1312)
Mezzi di corredo:  Inventari fine sec. XIX, indice alfabetico per categoria di documenti 1913, inventari sommari parziali 1964, schedatura e fotoriproduzione disegni

Nota archivistica
Nell'archivio va distinta l'amministrazione propria della scuola nelle sue varie attività da quella delle numerose commissarie, che costituiscono quasi dei fondi a sé, con proprie serie e catastici. Sono presenti: quattro commissarie grandi, Pietro Cornovi dalla Vecchia, Matteo Donà, Nicolò Moro, Paolo Palladini; altre commissarie importanti, tra cui Vincenzo Bembo, Giovanni dalla Zucca, Antonio Giusti, Nicolò Gruato, Francesco Lioni, Diana Vendramin Venier, Francesco Vendramin; molte commissarie piccole. Il fondo comprende materiale trasferito dall'AS Padova e dall'AS Verona, per il quale esistono specifici inventari sommari, di cui il primo in microfilm.Sono descritte soltanto le serie principali

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Scuola di S. Rocco, Venezia
Nota storica
Ebbe origine da una scuola piccola autorizzata dal consiglio di dieci il 10 giu. 1478 a S. Zulian, divenuta pochi mesi dopo scuola dei battuti (30 nov., consiglio di dieci) e nel 1480 (31 ag. consiglio di dieci) riconosciuta quale scuola grande, con licenza di trasferirsi ai Frari e assorbire altra scuola omonima, ivi esistente; nel 1481, 16 mag., il consiglio di dieci ne approvò la mariegola. ottenuto fortunosamente nel 1485 il corpo del santo e nel 1489 (26 sett., consiglio di dieci), dopo altri passaggi, tornata definitivamente ai Frari, a partire dal sec. XVI divenne la più ricca e munifica tra le scuole grandi. subì anch'essa l'avocazione dei beni a tenore del decreto 25 apr. 1806, ma, unica, poté sfuggire alla soppressione e grazie ad espresso decreto vicereale del seguente 18 lu. 1806  [Bollettino regno d'Italia, 1806, parte II, pp. 69-70]  fu conservata con la sua chiesa e con la splendida sede, adorna del ciclo pittorico del Tintoretto, ed è tuttora fiorente.
Quanto all'archivio, gli organi finanziari richiesero e ricevettero nell'ag. 1807 il materiale ritenuto inerente al patrimonio indemaniato, che in seguito fu ripartito secondo l'ubicazione dei beni e pervenne all'AS Venezia (prima consegna) e in parte anche a istituti locali di altre città, poi ai rispettivi Archivi di Stato; tutte queste carte si trovano oggi riunite presso l'AS Venezia.
Una causa promossa nel 1883 davanti al tribunale civile dall'intendenza di finanza e dalla sovrintendenza agli archivi veneti circa l'interpretazione del decreto del luglio 1806 si concluse con la sentenza 17 mar. 1885, favorevole alla scuola, riformata però in appello il successivo 4 dicembre solo nel punto relativo all'archivio. Si verificò così un ulteriore smembramento e la scuola dovette consegnare all'Archivio di Stato il restante materiale relativo alla gestione economica dei beni e rendite a suo tempo avocati al demanio (seconda consegna).
Il residuo del fondo, ivi compresa la mariegola, rimase invece presso l'ente, dove è ancor oggi conservato. Come sempre, le suddivisioni non poterono essere però rigorose né furono stabilite con criterio certo; perciò talune serie si intersecano tra l'una e l'altra sede, oltre che nei tronconi delle due consegne all'Archivio di Stato  [vi si trovano incidentalmente documenti, 1.840, della commissaria Marcorà, tuttora amministrata dalla scuola e dotata di proprio fondo archivistico, altrove conservato] 
Bibliografia
BIBL.: DA MOSTO, II, p. 219. F. CORNELIUS, Ecclesiae Venetae... cit., VI, pp. 313-329; G. NICOLETTI, Illustrazione della chiesa e scuola di S. Rocco in Venezia, Venezia 1885; PH. L. SOHM, The Scuola Grande di San Marco... cit., pp. 324-354; Le scuole... cit., pp. 151-186
Altri strumenti di ricerca:Unità di descrizione omologa all'interno del SiASVe - Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia

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