7 mag.-16 ott. 1796:
Ercole III d’Este lascia il 7 maggio Modena affidata a un Consiglio di governo, detto anche Reggenza estense, che dura fino all’entrata delle truppe francesi nella città, l’8 ottobre 1796; l’11 ottobre viene istituito un Comitato provvisorio di governo; dal 22 ott. 1796 Modena e Reggio costituiscono un’unica circoscrizione territoriale e, pertanto, il Comitato provvisorio di governo istituito l’11 ottobre 1796 a Modena diventa Comitato provvisionale di governo di Modena e Reggio che opera fino all’unione delle due città con la Repubblica cisalpina (giugno 1797)
19 giu.-16 ott. 1796:
le truppe francesi entrano a Bologna il 19 giugno e conservano l’istituzione del Senato, con alcune modifiche, fino al giugno 1797
ago.-16 ott. 1796:
Reggio, insorta nell’agosto 1796, partecipa insieme a Modena, Bologna e Ferrara al primo congresso cispadano che si tiene a Modena nei giorni 16-18 ott. 1796
16 ott. 1796:
nel primo congresso cispadano si costituisce il 16 ott. 1796 la Confederazione cispadana; viene istituita la Giunta di difesa generale in Bologna come organo principale della Confederazione cispadana, alle dirette dipendenze di Napoleone che opera contemporaneamente, spostando la propria sede, a Bologna, Ferrara, Modena e Reggio; durante il secondo congresso cispadano tenuto a Reggio (27 dic. 1796-9 gen. 1797) la Confederazione diventa il 27 dic. 1796 Repubblica cispadana; il 28 apr. 1797 il Corpo legislativo elegge il Direttorio esecutivo e, a fine maggio, il Comitato centrale della Repubblica cispadana, in Bologna; alla cessazione del Senato, il 1° giu. 1797, si costituisce l’Amministrazione centrale del dipartimento del Reno, con capoluogo Bologna, che continua a operare anche dopo la sua annessione alla Repubblica cisalpina, il 27 lug. 1797; i congressi cispadani hanno sede alternativamente nelle due città; nel terzo congresso cispadano tenuto a Modena (21 gen.-1° mar. 1797) si discute e si approva la costituzione, poi sottoposta al vaglio di Napoleone; si introduce l’ordinamento dipartimentale con l’istituzione dei dipartimenti del Crostolo, Reggio, del Reno, Bologna, del Po, Ferrara, e si stabilisce altresì che Massa e Carrara entrino a far parte della Repubblica cispadana, diventando Massa capoluogo del dipartimento di Luni; vengono poi istituiti anche i dipartimenti del Serchio (Castelnuovo), del Finale (Pavullo), delle Terme (Vergato), del Panaro (Modena), del Padusa (Cento) e del Santerno (Imola)
19 feb.-lug. 1797:
a seguito della pace di Tolentino (19 feb. 1797) la Romagna viene unita alla Repubblica cispadana; viene istituita a Ravenna, nel feb. 1797, l’Amministrazione centrale dell’Emilia la cui sede, il 18 apr. 1797, viene trasferita a Forlì
19 mag. 1797:
Napoleone ordina che la Romagna, ottenuta a seguito del trattato di Tolentino (19 feb. 1797), venga unita alla Repubblica cispadana, mentre Modena, Reggio e Massa-Carrara debbono essere unite alla Repubblica transpadana (ex-Ducato di Milano) per costituire la Repubblica cisalpina, che verrà proclamata il 29 giugno successivo; dal 19 mag. 1797 i territori unificati di Modena e Reggio tornano a separarsi, assumendo la denominazione di dipartimento del Panaro, Modena, e di dipartimento del Crostolo, Reggio
29 giu. 1797:
Modena, Reggio e Massa-Carrara passano alla Repubblica cisalpina
27 lug. 1797:
Bologna, Ferrara e anche le città della Romagna vengono unite alla Repubblica cisalpina
1. dipartimento del Crostolo, Reggio
2. dipartimento di Finale, Pavullo
3. dipartimento di Luni, Massa e Carrara (dal mar. 1797)
4. dipartimento del Padusa, Cento
5. dipartimento del Panaro, Modena
6. dipartimento del Po, Ferrara
7. dipartimento del Reno, Bologna (dal 1° giu. 1797)
8. dipartimento del Santerno, Imola
9. dipartimento del Serchio, Castelnuovo
10. dipartimento delle Terme, Vergato
istituiti per le province della Romagna, l’8 giu. 1797:
11. dipartimento della Marecchia
12. dipartimento del Montone
13. dipartimento del Savio, Ravenna