raccoglitore

- Governo provvisorio (14 giu. 1797 - 16 gen. 1798) poi Repubblica ligure democratica (17 gen. 1798 - 6 dic. 1799) - Reggenza provvisoria imperiale austriaca (4-24 giu. 1800), poi Governo provvisorio (26 giu. 1800 - 30 lug. 1802), poi Repubblica ligure democratica (ago. 1802 - 6 giu. 1805)
notizie storiche
a) Governo provvisorio (14 giu. 1797-16 gen. 1798), poi Repubblica ligure democratica (17 gen. 1798-6 dic. 1799)
 14 giu. 1797-16 gen. 1798:  il 14 giugno viene istituito un Governo provvisorio rivoluzionario affidato ad una Commissione che cessa alla fine di novembre 1797, con la pubblicazione della nuova costituzione che porta alle elezioni dei nuovi organi costituzionali che porta alla nascita della Repubblica ligure democratica
 17 gen. 1798-6 dic. 1799:  nella Repubblica ligure democratica, che dura dal 17 gen. 1798 al 6 dic. 1799, il potere legislativo è affidato al Consiglio dei sessanta o dei giuniori e al Consiglio dei seniori di trenta membri, mentre un Direttorio di cinque membri esercita il potere esecutivo, le cui funzioni sono fissate con l. 16 feb. 1798 e alle cui dipendenze sono posti quattro ministeri; l’organizzazione territoriale viene stabilita con l. 18 apr. 1798; a seguito del colpo di stato di Napoleone in Francia, nel nov. 1799, il Consiglio dei sessanta il 7 dic.1799 e, successivamente, il Consiglio dei seniori dichiarano abolito il Direttorio, sospendono i consigli e affidano il governo a una Commissione con potere legislativo ed esecutivo, ristretta durante l’assedio del 1800 a una Deputazione militare; il 4 giu. 1800 Genova è occupata dagli austriaci

Governo provvisorio (14 giu. 1797-16 gen. 1798):
1. dipartimento di Genova
2. dipartimento delle Palme, San Remo (Porto Maurizio dal dic. 1797 al gen. 1798)
3. dipartimento del Letimbro, Savona

Repubblica ligure democratica (17 gen. 1798-6 dic. 1799); l. 28 apr. 1798:
1. giurisdizione di Genova
2. giurisdizione delle Arene Candide, Finale (Finale Marina)
3. giurisdizione del Bisagno,San Martino d’Albaro
4. giurisdizione di Capo delle Mele, Alassio
5. giurisdizione di Centa (Albenga)
6. giurisdizione della Cerusa, Voltri
7. giurisdizione di Colombo, Savona
8. giurisdizione dell’Entella, Chiavari
9. giurisdizione della Frutta, Recco
10. giurisdizione del Golfo di Venere, La Spezia
11. giurisdizione di Gromolo e Vara, Sestri (Sestri Levante)
12. giurisdizione del Lemmo, Novi
13. giurisdizione della Lunigiana, Sarzana
14. giurisdizione di Mesco, Levanto
15. giurisdizione dei Monti liguri occidentali, La Croce
16. giurisdizione dei Monti liguri orientali, Ottone
17. giurisdizione delle Palme, San Remo, include Ventimiglia
18. giurisdizione del Polcevera, Rivarolo
19. giurisdizione del Tigullio, Rapallo
20. giurisdizione degli Ulivi, Porto Maurizio
b) Occupazione austriaca (4-24 giu. 1800), poi Governo provvisorio (26 giu. 1800-30 lug. 1802), poi Repubblica ligure democratica (ago. 1802-6 giu. 1805)
 4-24 giu. 1800:  occupata dagli austriaci, il 4 giu. 1800, Genova diventa sede di una Reggenza provvisoria imperiale austriaca che dura fino alla battaglia di Marengo e lascia la città il 24 giugno
 26 giu. 1800-30 lug. 1802:  il 26 giugno il ministro plenipotenziario francese presso la Liguria, Gian Francesco Déjan, impone su disposizioni del Bonaparte, una Commissione straordinaria di governo, con poteri esecutivi, di sette membri, e una Consulta legislativa di trenta membri, presieduta dal ministro francese, quattro magistrati, per le relazioni estere, per la giustizia, per l’interno, per le finanze; la Consulta legislativa ha l’incarico di preparare una nuova costituzione, emanando nel frattempo i provvedimenti più urgenti; la nuova costituzione entra in vigore nel giugno 1802
 ago. 1802-6 giu. 1805:  la nuova costituzione, con cui si costituisce nuovamente la Repubblica ligure democratica, prevede un Senato, presieduto da un doge, composto di trenta membri e diviso in cinque magistrature, Magistrato supremo, Magistrato di giustizia e legislazione, Magistrato dell’interno, Magistrato delle finanze, Magistrato di guerra e marina, mentre non entra in funzione la Consulta legislativa; il territorio viene diviso in sei giurisdizioni: del Centro, del Lemmo, dell’Entella, del Golfo di Venere, di Colombo, degli Ulivi, articolati in cantoni e comuni; in ogni cantone è istituita una municipalità, in ogni comune un consiglio comunale; pur godendo di autonomia amministrativa, la Repubblica è posta sotto il controllo politico dell’ambasciatore francese Cristoforo Saliceti

Repubblica ligure democratica (ago. 1802-6 giu. 1805):
1. giurisdizione del Centro, Genova
2. giurisdizione di Colombo, Savona
3. giurisdizione dell’Entella, Chiavari
4. giurisdizione del Golfo di Venere, Sarzana, include La Spezia
5. giurisdizione del Lemmo, Novi (Novi Ligure)
6. giurisdizione degli Ulivi, Oneglia, include Porto Maurizio, San Remo, Ventimiglia

soggetti produttori (per documentazione di questo periodo la ricerca può essere estesa a soggetti produttori del periodo precedente)

Organi del governo provvisorio (14 giu. 1797 - 16 gen. 1798)

Organi centrali della Repubblica ligure democratica (17 gen. 1798 - 6 dic. 1799)

Organi della Commissione provvisoria del Governo ligure (7 dic. 1799 - 4 giu. 1800)

Organi della Reggenza imperiale austriaca (4-24 giu. 1800)

Organi del governo provvisorio (26 giu. 1800 - 30 lug. 1802)

Organi centrali della Repubblica ligure (ago. 1802 - 6 giu. 1805)

Uffici periferici

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