raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici
Tribunale straordinario
datazione
8 ago. 1806 - 20 dic. 1808
contesto storico istituzionale
Regno di Napoli (1806-1815)
notizie storiche
Istituiti in numero di quattro dalla legge 8 agosto 1806, n. 131 per giudicare “esclusivamente di tutti i delitti contro la pubblica sicurezza, commessi a mano armata in campagna o sulle pubbliche vie; degli attruppamenti sediziosi e armati; delle unioni clandestine e sediziose; delle sommosse popolari; della reclutazione; dello spionaggio e di ogni altra colpevole corrispondenza a favor dei nemici; … degli autori di libelli e voci manifestamente dirette a turbare la pubblica quiete; e dei vagabondi” (artt. 1 e 4).
I tribunali erano rispettivamente competenti per le province di Terra di lavoro, Salerno e Montefusco il primo, per le tre province abruzzesi il secondo, per le province di Lucera, Trani e Lecce il terzo, per la provincia di Basilicata e per le due Calabrie l’ultimo (art. 2).
Essi erano composti da otto giudici, presidente compreso, di cui cinque civili e tre militari col grado di capitano o superiore, nonché da un procuratore regio e da un segretario (art. 3). Le sentenze erano inappellabili (art. 22).
Soppressi a seguito della legge 20 maggio 1808, n. 140 sull’”organizzazione giudiziaria” (art. 91), le cause pendenti, come sancì il coevo decreto n. 141 (art. 40), passarono ai tribunali criminali competenti per territorio.
I Tribunali straordinari cessarono dalle loro funzioni il 20 dicembre 1808, come stabilito dal decreto 12 dicembre 1808, n. 231 (art. 1).

fonti normative

legge 8 ago. 1806, n. 131 - provvedimento di istituzione
legge 20 mag. 1808, n. 140 - provverdimento di soppressione
decreto 12 dic. 1808, n. 231 - definizione della cessazione delle funzioni per il 20 dic. 1808
soggetto produttore collegato
Tribunale straordinario dei tre Abruzzi, Aquila (L'Aquila)
Tribunale straordinario di Basilicata e Calabrie

curatori

creazione
Carmine Viggiani
revisione
Paolo Muzi
revisione
Ezelinda Altieri Magliozzi
vai sul padreprecedenteprossimovai al primo figlio
vai