Tribunale d'appello
(20 mag. 1808 - 28 mag. 1809)
poi
Corte di appello
(29 mag. 1809)
20 mag. 1808 -
notizie storiche
La legge organica 20 maggio 1808, n. 140 sull'"organizzazione giudiziaria" istituì (art. 42) quattro Tribunali di appello, con residenza in Napoli (per le province di Napoli, Terra di lavoro, Principato citeriore, Principato ulteriore, Molise, Capitanata), Chieti (per le tre province di Abruzzo), Altamura (per Terra di Bari, Basilicata, Terra d'Otranto), Catanzaro (per le due Calabrie).
I quattro tribunali giudicavano sulle sentenze soggette ad appello emesse dagli arbitri, dai tribunali di commercio, dai tribunali di prima istanza in materia civile e correzionale (art. 44).
Essi erano composti da un presidente, un vicepresidente, sette giudici, e disponevano di un procuratore regio, di un sostituto procuratore e di un cancelliere (art. 43). Peraltro, il tribunale di Napoli, diviso in due sezioni, poteva fruire di sedici giudici e di due sostituti procuratori (art. 45).
Contro le sentenze dei Tribunali di appello poteva esperirsi il ricorso , nei casi determinati dalla legge, alla Gran corte di cassazione (art. 47).
Con decreto 26 settembre 1808, n. 182 la residenza del Tribunale di appello degli Abruzzi fu trasferita da Chieti a Lanciano (art. 4).
Il successivo decreto 29 maggio 1809, n. 381 prescrisse che i Tribunali di appello assumessero la denominazione di Corti di appello.
legge 20 mag. 1808, n. 140
- provvedimento di istituzione
decreto 26 set. 1808, n. 182
- provvedimento di trasferimento sedi tribunali degli Abruzzi
decreto 29 mag. 1809, n. 381
- cambio di denominazione