raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici
Ricevitoria distrettuale
contesto storico istituzionale
REGNO DELLE DUE SICILIE (1815-1860)
notizie storiche
I ricevitori distrettuali erano nei distretti -come disposto dal decreto 27 dicembre 1815 n. 232 sull’”organizzazione della tesoreria generale”- i sostituti del tesoriere generale per gli introiti dello Stato che versavano di norma alle ricevitorie generali e solo se autorizzati alla tesoreria generale (artt. 5 e 8).
Istruzioni definitive per l’esecuzione del citato decreto furono approvate con l’ulteriore decreto 25 dicembre 1816 n. 593 - 7°: i ricevitori distrettuali erano in esse soggette agli stessi obblighi previsti per ricevitori generali (artt. 15 e 140).
La vigilanza sulle casse distrettuali era esercitata da un controloro che svolgeva le sue mansioni in veste di sostituto del sottointendente del quale peraltro non era attenuata la responsabilità (decreto 27 dicembre 1815 n. 232, art. 5; istruzioni citate, art. 125): Il decreto 6 settembre 1825 n. 471 sancì poi il diretto controllo dei sottointendenti sulle ricevitorie distrettuali, abolendo i controlori distrettuali.

fonti normative

decreto 27 dic. 1815, n. 232 - provvedimento di regolamentazione
decreto 25 dic. 1816, n. 593 supplemento 7 - provvedimento di regolamentazione
decreto 6 set. 1825, n. 471 - provvedimento relativo al controllo sottointendenti sulle ricevitorie distrettuali
soggetto produttore collegato
Ricevitoria distrettuale di Aquila (L'Aquila)
Ricevitoria distrettuale di Civita Sant'Angelo (Città Sant'Angelo)
Ricevitoria distrettuale di Penne
Ricevitoria distrettuale di Siracusa
Ricevitoria distrettuale di Teramo

curatori

creazione
Carmine Viggiani
revisione
Paolo Muzi
revisione
Ezelinda Altieri Magliozzi
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