16 lug. 1827 -
notizie storiche
Il decreto 16 luglio 1827, n. 1480, aveva dato un nuovo assetto a tutta l’amministrazione dei rami e diritti diversi, operante in Sicilia. Aboliva l’ufficio del ricevitore del registro e creava al suo posto l’ufficio del ricevitore dei rami e diritti diversi, con competenza su tutti i rami attribuiti all’amministrazione nell’ambito del circondario, e con il compito di incassare tutti i proventi relativi agli affari trattati, che doveva poi versare alla Tesoreria generale in Sicilia.
Il medesimo decreto confermava in tre il numero dei nuovi uffici di ricevitoria per la città di Palermo, poi portati a quattro; di essi, due provvedevano alla registrazione degli atti civili e pubblici; uno, alla registrazione degli atti giudiziari; il quarto, di successiva istituzione, provvedeva al visto per il bollo e per il bollo straordinario.
Successivi provvedimenti ne ampliavano le competenze o ne precisavano meglio gli organici: decreto 5 marzo 1834, n. 2041; decreto 18 dicembre 1849, n. 1409, che aggiungeva la competenza a riscuotere le rendite iscritte nel Gran libro del debito pubblico consolidato, allora istituito; decreto 21 maggio 1852, n. 3055, che aggiungeva la riscossione della elemosina di Terrasanta.
Lo stesso provvedimento del 1827 confermava, inoltre, l’ufficio della conservazione delle ipoteche, stabilito in ciascun capoluogo di valle, ponendosi tutti gli uffici anzidetti alle dirette dipendenze della Direzione provinciale dei rami e diritti diversi, che veniva del pari istituita in ciascuna provincia.
decreto 16 lug. 1827, n. 1480
- provvedimento relativo all'amministrazione dei rami e diritti diversi operante in Sicilia
decreto 5 mar. 1834, n. 2041
- provvedimento di organizzazione
decreto 18 dic. 1849, n. 1409
- provvedimento relativo alla competenza a riscuotere le rendite iscritte nel Gran libro del debito pubblico consolidato
decreto 21 mag. 1852, n. 3055
- provvedimento relativo alla riscossione della elemosina di Terrasanta