raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici
Ufficio del registro
contesto storico istituzionale
REGNO DELLE DUE SICILIE (1815-1860)
notizie storiche
Il decreto 1 giugno 1819, n. 1605, aveva creato nei domini oltre il Faro una Direzione generale dei rami e diritti diversi, ma non aveva previsto una corrispondente organizzazione periferica.
A tale occorrenza provvedeva il successivo decreto 19 luglio 1819, n. 1659, che stabiliva “una provvisoria amministrazione del registro ed ipoteche dei domini oltre il Faro”, individuando nel direttore generale dei rami e diritti diversi l’autorità competente all’amministrazione del registro, della conservazione delle ipoteche, delle spese di giustizia e dei diritti di cancelleria. Alle sue dipendenze poneva un ispettore generale ambulante.
Inoltre, in ogni capoluogo di valle, compreso Palermo, la predetta amministrazione veniva affidata, provvisoriamente, al segreto, con le funzioni di direttore coadiuvato da un ispettore controllore e da uno o due verificatori.
Conseguentemente, con lo stesso provvedimento, venivano creati, e posti alle dipendenze del segreto: un conservatore delle ipoteche, istituito in ogni capoluogo di valle, e tanti ricevitori del registro, quanti erano i capoluoghi di circondario. Palermo ne aveva due: uno per gli atti giudiziari e l’altro per gli atti civili, portati poi a tre (uno per gli atti giudiziari, e due per gli atti civili) dal decreto 7 dicembre 1819, n. 1779.
Ma l’amministrazione non doveva funzionare molto bene, se fu necessario - dopo poco tempo - emanare un nuovo decreto, in data 27 maggio 1822, n. 307, per riordinare e per far riprendere le attività, in Sicilia, degli uffici delle conservazioni delle ipoteche.
Inoltre, per meglio disciplinare l’attività affidata in materia ai segreti, questi venivano considerati amministratori distrettuali e sottoposti alle norme dettate dal decreto 27 gennaio 1824, n. 958, sulla tenuta delle scritture e sui doveri dei conti da rendersi.
Infine, il decreto 16 luglio 1827, n. 1480, riorganizzando la Direzione generale dei rami e diritti diversi, toglieva, in Sicilia, ogni residua competenza ai segreti e prosegreti, disponendo la creazione delle direzioni provinciali dei rami e diritti diversi; come del pari aboliva l’ufficio del ricevitore del registro, che veniva sostituito dal ricevitore dei rami e diritti diversi.

fonti normative

decreto 1 giu. 1819, n. 1605 - provvedimento di istituzione di una Direzione generale dei rami e diritti diversi nei domini oltre il Faro
decreto 19 lug. 1819, n. 1659 - provvedimento relativo all’amministrazione del registro nei domini oltre il Faro
decreto 7 dic. 1819, n. 1779 - provvedimento di organizzazione
decreto 27 mag. 1822, n. 307 - provvedimento relativo all'attività degli uffici delle conservazioni delle ipoteche
decreto 27 gen. 1824, n. 958 - provvedimento relativo alla tenuta delle scritture e sui doveri dei conti da rendersi
decreto 16 lug. 1827, n. 1480 - provvedimento di riorganizzazione della Direzione generale dei rami e diritti diversi
soggetto produttore collegato
Ufficio del registro di Palermo

curatori

creazione
Gino Nigro
revisione
Ezelinda Altieri Magliozzi
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