Corpo degli ingegneri di ponti e strade
(20 set. 1816 - 25 gen. 1817)
poi
Corpo degli ingegneri di acque e strade
(25 feb. 1826 - 1860)
notizie storiche
Il vecchio corpo degli ingegneri di ponti e strade sopravvissuto alla Restaurazione a seguito del decreto 20 settembre 1816 n. 494, fu poi sciolto con decreto 25 gennaio 1817 n. 607 (art. 1), istitutivo in sua vece di una direzione generale (art. 2).
Alle dipendenze di quest’ultima, che con decreto 26 novembre 1821 n. 145 era stata riunita al ramo delle acque e foreste (art. 2), fu poi posto, dal decreto 25 febbraio 1826 n. 571, il contestualmente ripristinato corpo degli ingegneri suddiviso in tre ripartimenti, a ciascuno dei quali era preposto un ingegnere ispettore coadiuvato da altri ingegneri: il primo ripartimento comprendeva Principato Citeriore, Basilicata e le tre Calabrie; il secondo Terra di Lavoro, Principato ulteriore, Capitanata, Terra di Bari e Terra di Otranto; il Terzo Molise e i tre Abruzzi (art. 14).
decreto 20 set. 1816, n. 494
- provvedimento di conferma del corpo degli ingegneri di ponti e strade
decreto 25 gen. 1817, n. 607
- provvedimento di scioglimento del corpo degli ingegneri di ponti e strade e di costituzione di una direzione generale
decreto 26 nov. 1821, n. 145
- provvedimento di unione della direzione generale al ramo delle acque e foreste
decreto 25 feb. 1826, n. 571
- provvedimento di ricostituzione del corpo degli ingegneri