raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici / Affari interni
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA (1945-1947)   poi
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) (1947-1977)
datazione
1945 - 1977
contesto storico istituzionale
Regno d'Italia (1861-1946) poi Repubblica italiana (dal 1946)
notizie storiche
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA (1945-1947)
Nell’ambito dell’Alto commissariato dell’alimentazione, subentrato nel 1944 (  d.lgs.lgt. 13 dicembre 1944, n. 410  , e  d.lgs.lgt. 28 dic. 1944, n. 411  ) al Commissariato generale dell’alimentazione, uno dei due vice-alti commissari ha l’incarico di sovrintendere alle distribuzioni assistenziali di carattere alimentare e di tenere i rapporti con l’organizzazione United Nations Relief and Rehabilitatione Administration (UNRRA). L’UNRRA era stata creata il 9 novembre 1943 con una convenzione liberamente sottoscritta da 44 Paesi membri delle Nazioni Unite, o ad esse associate nella guerra, con finalità assistenziali e di ricostruzione per le popolazioni delle zone liberate dalle forze armate delle Nazioni Unite o abbandonate dal nemico in ritirata. Gli aiuti consistevano in alimenti e vestiario, provvedimenti per il ritorno dei prigionieri e dei profughi, contributo alla ripresa delle produzioni agricole e industriali e al ripristino dei servizi essenziali. Nella prima sessione del Consiglio dell’UNRRA, Atlantic City 10 nov.-1°dic. 1943, venendo posti dei limiti nei confronti di Paesi nemici o ex-nemici, l’Italia è esclusa dagli aiuti; nella seconda sessione, Montreal 16-26 set. 1944, si discute dell’eventuale estensione all’Italia degli aiuti UNRRA. L’Italia non viene accolta tra i Paesi membri, ma si consentono programmi di assistenza ai bambini, di assistenza ai profughi e agli sfollati, di assistenza sanitaria per evitare epidemie. L’Italia deve contribuire alle spese di amministrazione, ma è esonerata dal pagamento dei soccorsi, a differenza dei Paesi ex-nemici. Ne consegue la stipulazione di un accordo in data 8 marzo 1945 tra il Governo italiano e l’UNRRA. In considerazione della complessità dell’organizzazione per la distribuzione degli aiuti viene istituita, con  d.lgs.lgt. 14 apr. 1945, n. 147  , la Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA, il cui presidente è nominato dal presidente del consiglio. La Delegazione può costituire uffici per l’attuazione dei compiti e Comitati provinciali presieduti dai prefetti. Da parte sua l’UNRRA costituisce una Missione in Italia per assicurare lo svolgimento dei programmi di assistenza; si costituisce anche un Comitato misto, di cui fanno parte il presidente della Delegazione in rappresentanza del governo e il capo della Missione, con compiti vastissimi. Il programma parte da sette province particolarmente disastrate e si estende via via a tutto il Paese. Il programma di assistenza ai profughi viene curato dall’Alto commissariato per i profughi, che tra l’altro distribuisce vestiario, e quello sanitario dall’Alto commissariato per l’igiene e la sanità. Alla terza sessione dell’UNRRA, Londra 7-24 ago. 1945, sono ammessi rappresentanti del governo italiano in veste di invitati osservatori: con la risoluzione n. 73 viene autorizzato un programma di assistenza e di sostegno in Italia con le stesse norme e priorità riconosciute alle aree liberate dalle Nazioni Unite e alle loro popolazioni che prevedeva un consistente aiuto in termini di fabbisogno alimentare, sanitario e di materie prime (primo fra tutti il carbone) per l’industria e l’agricoltura. Ne consegue un apposito accordo tra il governo italiano e l’UNRRA stipulato il 19 gen. 1946: il governo non deve pagare alcun contributo, ma il ricavato delle merci destinate al mercato deve essere versato in un conto speciale governativo, il Fondo lire, che avrà applicazione in tutte le future fasi di aiuti esteri. A seguito del  d.lgs.lgt. 1° feb. 1946, n. 21  , che approva l’Accordo, il presidente del Consiglio, De Gasperi, inserisce nella Delegazione un rappresentante del Ministero dell’industria e il segretario generale del Comitato interministeriale per la ricostruzione (CIR), eliminando il rappresentante del Ministero dell’interno, nella prospettiva di riequilibrare i poteri del presidente della Delegazione, Ludovico Montini, cui peraltro lo lega un rapporto di profonda stima ed amicizia. La Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA viene ampliata in rapporto ai nuovi compiti e incaricata dell’attuazione del programma e della gestione del Fondo lire. Vengono istituiti Comitati tecnici e le singole amministrazioni dello Stato vengono coinvolte in relazione alle loro competenze. In particolare vengono istituiti il Comitato UNRRA-Tessile per la lavorazione di materiali tessili e distribuzione dei manufatti ricavati e il Comitato UNRRA-CASAS per il programma edilizio a favore dei senzatetto che prosegue con un programma molto più ampio dell’Amministrazione per gli aiuti internazionali.
Nel giugno 1947 cessano i rifornimenti gratuiti dell’UNRRA e l’intera organizzazione creata dalle Nazioni Unite si avvia a concludere la sua attività. Da questa esperienza nascono nuovi organismi quali il Fondo internazionale di emergenza per l’infanzia (United Nations Children’s Emergency Fund, UNICEF) e l’Organizzazione internazionale per i profughi (International Refugee Organization, IRO). Permanendo, tuttavia, le necessità di aiuto per lo sviluppo dell’economia in Italia e in molti altri Paesi europei, gli Stati Uniti si assumono il compito di ricostruzione iniziato dall’UNRRA. Il diretto intervento americano si concretizza nel programma AUSA, con finalità in parte analoghe a quelle del secondo programma UNRRA (fornitura di merci essenziali), prosegue nel programma transitorio INTERIM AID e, infine con l’European Recovery Program (ERP), più noto come Piano Marshall, per estendersi quindi anche al settore della difesa.
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) (1947-1977)
Il 4 lug. 1947 viene stipulato l’accordo tra il governo italiano e il governo degli Stati Uniti per il programma assistenziale statunitense per l’estero (AUSA), approvato con  d.l.c.p.s. 9 set. 1947, n. 1004  , che prevede un forte quantitativo di merci (prodotti alimentari e agricoli, carbone, penicillina. Streptomicina, DDT). L’accordo modifica in parte i criteri di gestione del Fondo lire e accentua le responsabilità del governo nel campo della ricostruzione che, ad esempio, interviene con l’istituzione dell’Ente approvvigionamento carboni. Con  d.l.c.p.s. 19 set. 1947, n. 1006  , l’attuazione del programma viene affidata all’Amministrazione per gli aiuti internazionali (AAI) che subentra alla Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA. All’AAI, che gestisce anche il Fondo lire, vengono affidati altri programmi per l’assistenza e la ricostruzione. Il Comitato della Delegazione diventa Comitato dell’amministrazione per gli aiuti internazionali. Per gli stanziamenti viene istituito un Comitato consultivo composto da rappresentanti della Missione AUSA, dell’AAI, del Comitato interministeriale per la ricostruzione e di vari ministeri. Con  d.lgs. 14 feb. 1948, n. 153  , viene approvato l’accordo tra il governo italiano e il governo degli Stati Uniti per il programma di assistenza per l’estero, INTERIM AID, stipulato il 3 gen. 1948, che pone maggiori vincoli al governo e comporta un intervento dell’AAI nel controllo delle merci all’atto dello sbarco e la relativa contabilizzazione delle quantità. Altri interventi dell’AAI si realizzano in collaborazione con l’UNICEF e per l’attuazione di programmi concordati con il Canada e con l’Australia.
L’Amministrazione per gli aiuti internazionali è inquadrata nella Presidenza del consiglio, in quanto organo di collegamento del Governo italiano con l’UNRRA, poi con gli Stati Uniti. E’così organizzata: presidente, Comitato dell’amministrazione per gli aiuti internazionali, Direzione centrale con un direttore, nove servizi (Segreteria del presidente e Comitato, Affari generali e del personale, Assistenza, Finanziario, Amministrazione, Controllo, Merci, Studi, Assistenza profughi stranieri) e Ufficio staccato per l’Alta Italia; Uffici provinciali dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) in ogni capoluogo di provincia, affiancati da Comitati provinciali presieduti dal prefetto e composti dal medico provinciale, dal presidente della Federazione provinciale dell’Opera nazionale maternità e infanzia (ONMI), dal provveditore agli studi, dall’intendente di finanza e dal vescovo della diocesi. Operano inoltre il Comitato amministrativo per il soccorso ai senza per curare tetto (CASAS) e il Comitato UNRRA-Tessile, costituiti in precedenza.
L’AAI gode di autonomia amministrativa. I programmi svolti dall’AAI riguardano l’assistenza alimentare, la preparazione tecnica del personale di assistenza, l’assistenza ai profughi stranieri, l’assistenza agli alluvionati (in particolare nel caso del Polesine dell’autunno 1951), il reimpiego dei Fondi lire UNRRA e AUSA. Due programmi importanti sono affidati a due Comitati tecnici autonomi, secondo la formula adottata dalla legge per curare i programmi UNRRA e seguita poi dall’AAI: programma di assistenza ai senza tetto (UNRRA-CASAS), programma tessile (UNRRA-Tessile). Gli uffici periferici del Comitato UNRRA-CASAS, che ha la sua sede centrale a Roma, si trovano ad Ancona, Bologna, Caltanissetta, Carrara, Castel di Sangro, Catania, Forlì, Matera, Ortona, Pontecorvo e Salerno. Nel 1959 l’AAI fa un accordo con la Cassa per il Mezzogiorno per attività sociali ed educative nell’Italia meridionale.
L’AAI assume l’assistenza ai profughi stranieri nel novembre del 1950. Inizialmente il governo italiano si limitava ad assicurare all’UNRRA alcune facilitazioni per lo svolgimento della sua attività in Italia. Dal 1° luglio 1947 la responsabilità dei profughi viene assunto dal Comitato preparatorio dell’International Refugee Organization (IRO) che fa un accordo con il governo italiano il 24 ottobre 1947: viene costituita una Delegazione del governo italiano per i rapporti con il Comitato e per il coordinamento di azioni comuni per l’attuazione dell’accordo. Nel 1949 l’Italia entra nell’IRO e il governo italiano assume la responsabilità diretta dell’assistenza ai profughi con l’accordo supplementare del 14 novembre 1950: all’AAI viene affidato il compito dell’esecuzione di questi impegni. L’AAI gestisce i quattro campi ex-IRO (Aversa, Capua, Mercatello e Sant’Antonio Pontecagnano. Con  l. 25 giu. 1952, n. 907  , viene approvato e si dà esecuzione all’accordo supplementare del 1950.
Con  l. 9 apr. 1953, n. 296  , l’AAI diventa Amministrazione per le attività assistenziali italiane e internazionali. Successivamente, in considerazione dell’ampliamento delle attribuzioni in ambito assistenziale, passa alle dipendenze del Ministero dell’interno con  l. 12 ago. 1962, n. 1340  . Si costituisce a livello centrale una Direzione generale dell’amministrazione degli aiuti internazionali che coesiste con la Direzione generale per l’assistenza pubblica le cui funzioni, per consolidata tradizione, riguardano le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Pur essendo inquadrata nel Ministero dell’interno mantiene ruoli organici e mezzi di funzionamento distinti. Sviluppa nel tempo attività di ricerca, documentazione e studio con particolare attenzione alla normativa in materia di servizi sociali nella prospettiva dell’organizzazione e dei finanziamenti; di sperimentazione a sostegno dei compiti degli enti locali; di promozione culturale; di collaborazione con organismi internazionali e stranieri; di assistenza in caso di calamità naturali; di assistenza ai profughi stranieri.
L’Amministrazione per le attività assistenziali italiane e internazionali cessa la sua attività nel 1977, a seguito del trasferimento alle Regioni delle competenze in materia di assistenza e beneficenza (  d.p.r. 24 lug. 1977, n. 617  ): le funzioni residue confluiscono in una nuova Direzione generale dei servizi civili.

fonti normative

d.lgs.lgt. 13 dicembre 1944, n. 410 - Istituzione dell’Alto commissariato dell’alimentazione
d.lgs.lgt. 28 dicembre 1944, n. 411 - Attribuzioni dell’Alto commissariato dell’alimentazione
d.lgs.lgt. 14 aprile 1945, n. 147 - Costituzione della Delegazione del governo italiano presso la Missione italiana dell’UNRRA
d.lgs.lgt. 1° febbraio 1946, n. 21 - Approvazione dell’Accordo supplementare stipulato in Roma il 19 gennaio 1946 tra il Governo italiano e l’UNRRA
d.l.c.p.s. 9 settembre 1947, n. 1004 - Approvazione dell’Accordo, concluso a Roma il 4 luglio 1947, con il Governo degli Stati Uniti d’America per il programma assistenziale statunitense per l’estero
d.l.c.p.s. 19 settembre 1947, n. 1006 - Modificazione della denominazione della Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA
d.lgs. 14 febbraio 1948, n. 153 - Approvazione dell’Accordo fra il Governo italiano ed il Governo degli Stati Uniti d’America per il programma di assistenza per l’estero degli Stati Uniti e relativo annesso, conclusi a Roma il 3 gennaio 1948
l. 25 giugno 1952, n. 907 - Approvazione dell’Accordo supplementare tra il Governo italiano e l’Organizzazione internazionale die profughi (IRO) concernente le operazioni IRO in Italia nel periodo supplementare 1950-1951, concluso a Roma il 14 novembre 1950
l. 9 aprile 1953, n. 296 - Ratifica, con modificazioni e aggiunte, del d.lgs. 19 settembre 1947, n. 1006concernente modificazioni della denominazione della Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA
l. 12 ago. 1962, n. 1340 - Trasferimento al Ministero dell’interno e istituzione dei ruoli organici dell’Amministrazione per gli aiuti italiani e internazionali
d.p.r. 24 luglio 1977, n. 617 - Soppressione di uffici centrali e periferici delle amministrazioni statali
soggetto produttore collegato
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Brindisi
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Chieti
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Ferrara
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Gorizia
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Piacenza
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Reggio di Calabria
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Rovigo
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Savona
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Trento
Delegazione del governo italiano per i rapporti con l’UNRRA di Vercelli
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Brindisi
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Chieti
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Ferrara
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Gorizia
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Novara
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Piacenza
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Ravenna
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Reggio di Calabria
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Rovigo
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Savona
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Taranto
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Trento
Ufficio provinciale dell’amministrazione degli aiuti internazionali (UPAAI) di Vercelli

curatori

creazione
Paola Carucci - 2010
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