raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici / Finanze e tesoro
Direzione di circoscrizione delle gabelle (1862-1867)   poi
Direzione compartimentale delle gabelle (1867-1869)   poi
Direzione doganale (o Direzione delle dogane) (1869-1876)   poi
Ispezione doganale (o Ispezione di dogana) (1877-1887)   poi
Direzione doganale (o Direzione delle dogane) (1887-1894)   poi
Direzione circoscrizionale delle dogane (1894-1923)   poi
Circoscrizione doganale (1923-2001)
datazione
1862 - 2001
contesto storico istituzionale
Regno d'Italia (1861-1946) poi Repubblica italiana (dal 1946)
notizie storiche
Direzione di circoscrizione doganale (1862-1867)
La tariffa doganale del Regno di Sardegna, approvata il 9 luglio 1859, viene estesa alle province italiane via via annesse e diventa, con la proclamazione del regno d’Italia, la prima tariffa doganale italiana.
Contestualmente all’unificazione doganale si rende necessario dare unità legislativa ed organizzativa alla nuova amministrazione. Le dogane sono una branca della più ampia Direzione delle gabelle e delle privative, che comprende anche le amministrazioni dei dazi di consumo, delle imposte di produzione, delle privative (tabacchi e saline), nonché il Corpo delle guardie doganali .
Il  r.d. 11 set. 1862, n. 867  , che approva un nuovo regolamento doganale, stabilisce che le dogane si dividano in:
- dogane di 1° ordine, che hanno facoltà di intervenire in tutte le operazioni doganali;
- dogane di 2° ordine, che hanno dei limiti di intervento.
Le dogane di 1° e 2° ordine sono al loro volta suddivise in 4 classi, secondo l’importanza delle operazioni svolte.
Per quanto riguarda la strutturazione delle circoscrizioni e la loro competenza territoriale, il  r.d. 9 ott. 1862, n. 888  , relativo all’organizzazione delle Direzioni, Ispezioni e Sotto-ispezioni delle gabelle, il  r.d. 16 ott. 1862, n. 911  , sulla classificazione delle Dogane e il  r.d. 30 ott. 1862, n. 953  , sull’organamento delle Dogane, stabiliscono che il territorio doganale venga suddiviso in 27 Direzioni di circoscrizione: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Firenze, Foggia, Genova, Girgenti, Lecce, Livorno, Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara, Oneglia, Orbetello, Palermo, Parma, Reggio, Salerno, Torino.
Le Direzioni di circoscrizione comprendono 57 Ispezioni e 91 Sotto-ispezioni.
Le dogane risultano complessivamente essere: 8 di primo ordine - prima classe, 12 di primo ordine - seconda classe, 9 di primo ordine - terza classe, 10 di primo ordine - quarta classe, 23 di secondo ordine - prima classe, 63 di secondo ordine - seconda classe, 70 di secondo ordine - terza classe, 210 di secondo ordine - quarta classe.
Lo stesso provvedimento prevede l’abolizione dei privilegi di cui godevano nei precedenti ordinamenti le città franche di Ancona, Livorno, Messina e una revisione per i porti franchi di Genova e Brindisi.
Il personale della Direzione generale delle gabelle è composto da funzionari ed impiegati civili e da personale inquadrato nella Guardia doganale, facente parte integrale dell’organico dell’Amministrazione.
Direzione compartimentale delle gabelle (1867-1869)
Nel 1867 l’organizzazione territoriale subisce una profonda ristrutturazione. Il  r.d. 13 ott. 1867, n. 4009  , approva le Tabelle colle quali sono determinati la circoscrizione ed il ruolo del personale assegnato alle Direzioni compartimentali ed alle Ispezioni delle gabelle; individua le sedi delle 22 Direzioni di circoscrizione, ora denominate Direzioni compartimentali delle gabelle, articolate in 98 Ispezioni e stabilisce il loro organico. Con il  r.d. 21 nov. 1867, n. 4044  , che approva il ruolo del personale e la circoscrizione territoriale delle Direzioni compartimentali delle gabelle instituite nelle province venete e mantovana, vengono istituite quattro nuove Direzioni a Belluno, Udine, Venezia e Verona.
Direzione delle dogane (1869-1877)
Di grande rilevanza storico-amministrativa è l’istituzione delle Intendenze di finanza , che avviene con  r.d. 26 set. 1869, n. 5286  . A questi uffici vengono attribuite le competenze spettanti alle Direzioni compartimentali esistenti nei vari rami dell’Amministrazione finanziaria:
- demanio e tasse sugli affari;
- imposte dirette, catasto, pesi e misure;
- gabelle, nonché quelle delle Ispezioni distrettuali e delle Agenzie del Tesoro .
Stabilendo che il servizio doganale è alle dipendenze dell’Intendenza di finanza, lo stesso regio decreto 5286/1869 prevede ampie eccezioni a tale norma, mantenendo alla responsabilità dei direttori della dogana l’esercizio del servizio doganale e tutte le facoltà a loro riservate dal regolamento e dalla tariffa doganale.
Anche la Guardia doganale, divisa in comandi posti sotto la direzione di un Ispettore capo, fa parte dell’organico delle Intendenze di finanza ma, con  r.d. 17 nov. 1869, n. 5345  , con cui si approvano le classificazioni, i gradi, gli organici e le variazioni al progetto di bilancio 1870 per le Intendenze di finanza, gli Ispettori della Guardia doganale tornano alle dirette dipendenza del ministero.
Ispezione di dogana (1877-1887)
In seguito al  r.d. 31 dic. 1876, n. 3614  , con il quale sono approvati i nuovi organici del personale delle amministrazioni finanziarie ed al relativo decreto di attuazione  d.m. 28 gen. 1877  , la struttura territoriale delle dogane si basa su 113 Ispezioni poste in sedi di importanza commerciale o in centri ai confini di terre e di mare, sempre alle dipendenze delle Intendenze di finanza.
Il  r.d. 30 dic. 1877, n. 3954  , che abolisce la direzione centrale del lotto, assegna alla Direzione generale delle gabelle l’amministrazione del lotto pubblico.
Con  l. 8 apr. 1881, n. 149  , relativa al corpo delle guardie doganali, la Guardia doganale assume la denominazione di Corpo della regia Guardia di finanza.
Con  r.d. 7 giu. 1886, n. 3929  ,  Che istituisce un laboratorio chimico in Roma alle dipendenze della Direzione generale delle gabelle  , nasce il Laboratorio chimico delle gabelle, diviso in due sezioni:
la prima procede a ricerche, analisi, esami di prodotti e procedimenti relativi alla manipolazione e produzione dei sali e dei tabacchi;
la seconda è incaricata dei controlli di qualità sugli zuccheri esportati e delle analisi per l’esatta applicazione della Tariffa doganale e delle imposte di fabbricazione.
In un primo momento il Laboratorio viene inserito nel settore Privativa.
Direzione doganale (1887-1894)
Con il  r.d. 17 nov. 1887, n. 5072  , che approva un nuovo ordinamento delle dogane e con il successivo  d.m. 23 nov. 1887  , vengono stabilite le categorie delle dogane e le operazioni che le stesse sono abilitate a compiere, le sedi delle Direzioni doganali circoscrizionali, delle Dogane principali e secondarie che le compongono, delle Sezioni doganali, del personale da assegnare a ciascun ufficio.
Risultano così 20 Direzioni doganali circoscrizionali: Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Como, Firenze, Genova, Civitavecchia, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Savona, Torino, Udine, Venezia, Verona e Ventimiglia, che comprendono complessivamente 347 Dogane di 1°, 2° e 3° classe (57 Dogane di 1° classe; 98 Dogane di 2° classe; 192 Dogane di 3° classe) e 204 sezioni doganali.
La vigilanza e direzione delle dogane continuano ad essere affidate alle Intendenze di finanza , dalle quali dipendono le Direzioni doganali circoscrizionali.
Con il  r.d. 24 dic. 1891, n. 725  , che approva un nuovo ordinamento delle dogane, si procede ad un’ulteriore revisione territoriale degli uffici doganali, che non muta di molto la preesistente situazione. Le dogane continuano a dipendere dalle Intendenze di finanza e gli uffici vengono ripartiti in due ordini e tre classi, in totale 543 uffici, comprese le 20 Direzioni circoscrizionali.
Il  r.d. 27 set. 1893, n. 557  , divide la Direzione generale delle gabelle in due direzione generali distinte, una della Direzione generale delle gabelle e una Direzione generale delle privative, attuano una ripartizione delle mansioni tra le due direzioni generali:
- la prima sovrintende ai servizi della dogana, dei dazi di consumo e delle tasse di fabbricazione, dei servizi di vigilanza della Guardia di finanza;
- la seconda ai servizi dei sali, dei tabacchi, del lotto.
Il Laboratorio chimico viene inserito nell’Amministrazione delle dogane.
Direzione circoscrizionale delle dogane (1894-1923)
Con il  r.d. 22 lug. 1894, n. 380  , che approva il nuovo organico delle dogane del Regno, le dogane sono ancora divise in due ordini ed in tre classi, nonché, ai fini contabili, in principali e secondarie. Ogni dogana può essere divisa in sezioni. Le Direzioni circoscrizionali diventano 18: Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Como, Firenze, Genova, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Savona, Torino, Udine, Venezia e Verona.
Non tutte le circoscrizioni sono sedi di direttore, dei quali uno è assegnato all’Ufficio di revisione delle scritture doganali ed uno al Laboratorio chimico presso la Direzione generale delle gabelle.
Con la  l. 19 lug. 1906, n. 367  , relativa al Corpo delle regie guardie di finanza, il Corpo ottiene una impostazione più militare. Al comando viene posto un generale dell’esercito e spariscono tutte le qualifiche di tradizione doganale per essere sostituite dai gradi militari. In tal modo l’attività di vigilanza del confine terrestre e marittimo, necessaria per contrastare il contrabbando è affidata ad un corpo militare, mentre tutta l’attività di applicazione degli istituti normativi doganali, nel campo delle accise, del controllo merceologico, dell’applicazione delle tariffe e della riscossione dei tributi resta di competenza della Direzione generale delle gabelle.
Una ulteriore revisione strutturale delle dogane viene predisposta con il  r.d. 2 ago. 1902. n. 361  , che approva l’organico degli uffici doganali del Regno.
La Direzione generale delle gabelle viene quindi trasformata dal  d.lgs. 3 feb. 1918, n. 235  , che stabilisce la denominazione delle singole direzioni generali del Ministero delle finanze, in Direzione generale delle dogane e delle imposte indirette, strutturata, come la precedente in tre branche: dogane, imposte di fabbricazione, dazi di consumo.
Il  d.lt. 8 giu. 1919, n. 976  , affida alle Intendenze di finanza il servizio compartimentale del lotto.
Circoscrizione doganale (1923-2001)
  1923-1941 
Con il  r.d. 19 apr. 1923, n. 1314  , che approva l’organico e determina le facoltà delle dogane del Regno, e con il successivo  d.m. 7 lug. 1923  vengono individuate la sede, l’ordine e la classe di ciascuna dogana: sono stabilite 18 (poi 19) Circoscrizioni doganali, articolate in dogane secondarie, sezioni, Posti doganali e 7 Compartimenti di ispezione che si trovano a Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Trieste e Venezia. Vengono anche inglobate nell’organizzazione doganale le province acquisite con la prima guerra mondiale.
Successivamente con il  r.d. 24 mag. 1924, n. 997  , che istituisce presso il Ministero delle finanze una Commissione centrale per i dazi interni, è scorporata dalle competenze della Direzione generale delle dogane e imposte indirette l’amministrazione dei Dazi di consumo, che viene affidata ai Comuni, sotto la vigilanza di una Commissione centrale per i dazi interni.
Il  r.d. 30 giu. 1927, n. 1349  , determina le dogane del Regno e le loro facoltà, aggiungendo la Circoscrizione doganale di Fiume.
Con il  r.d.l. 20 mar. 1930, n. 141  , vengono abolite le cinte daziarie e i dazi interni comunali; sono istituite le imposte di consumo ed aumentano le competenze dei comuni sui tributi locali.

  1941-1990  
Con il  r.d. 16 nov. 1941, n. 1484  , relativo alla determinazione della sede, della classe e della facoltà di ciascuna dogana e delle vie doganali per l’entrata e l’uscita delle merci, seguito dal  d.m. 1° feb. 1942  , per la ripartizione territoriale dei servizi e degli uffici doganali, le dogane vengono ripartite in sei classi, sono previste le Sezioni doganali, i Posti doganali e i Posti d’osservazione e si procede alla provvisoria assegnazione alle Circoscrizioni di Savona e di Torino delle località acquisite dall’Italia dopo l’armistizio con la Francia.
Le Circoscrizioni doganali diventano 22: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brindisi, Cagliari, Catania, Como, Fiume, Genova, la Spezia, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Savona, Torino, Trieste, Udine, Venezia.
Sono confermati i 7 Compartimenti doganali d’ispezione , con compiti ispettivi sulle dogane comprese nelle rispettive delimitazioni territoriali, con sede a Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Trieste e Venezia. Vengono anche istituite 5 Dogane internazionali di 1a classe, che costituiscono Circoscrizioni a sé stanti, con sede a Chiasso, Domodossola, Luino, Mentone e Modane.
Il  d.m. 1° set. 1949  , che modifica la ripartizione territoriale degli uffici doganali, provvede ad aggiungere 12 Circoscrizioni doganali: Aosta. Firenze, Fortezza, Gorizia, Imperia, Novara, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Taranto, Trapani, Verona.
La Dogana di Monfalcone costituisce una Direzione superiore a sé stante.
Ai sensi del  d.p.r. 18 feb. 1971, n. 18  , che modifica e aggiorna le disposizioni legislative in materia doganale, in attuazione della delega conferita al Governo con legge 25 gennaio 1968, n. 29, si procede ad una revisione degli uffici doganali ai fini di una migliore razionalizzazione della distribuzione territoriale. Il riordinamento viene attuato con il  d.p.r. 12 giu. 1972, n. 424  , che stabilisce la soppressione di 42 dogane e l’istituzione di altre 40.
Con successivo  d.m. 18 dic. 1972  , si procede alla delimitazione territoriale delle Circoscrizioni doganali e dei Compartimenti doganali, all’individuazione delle Dogane, Dezioni, Posti doganali, all’assegnazione delle categorie, da prima a terza, alle varie dogane ed all’assegnazione delle competenze per ciascuna categoria. Vengono anche istituite le Circoscrizioni doganali di Padova, Pescara e Milano 2°. A quest’ultima è attribuita la competenza sugli scali aeroportuali della Lombardia.

  1990-2001  
La necessità di armonizzare la normativa alle direttive CEE e di aggiornare la struttura doganale porta alla  l. 10 ott. 1989, n. 349  , che conferisce la delega al Governo ad adottare norme per l’aggiornamento, la modifica e l’integrazione delle disposizioni legislative in materia doganale, per la riorganizzazione dell’amministrazione delle dogane e imposte indirette, in materia di contrabbando e in materia di ordinamento ed esercizio dei magazzini generali e di applicazione delle discipline doganali ai predetti magazzini generali, nonché delega ad adottare un testo unico in materia doganale e di imposte di fabbricazione e di consumo. Il successivo  d.l. 26 apr. 1990, n. 105  , determina l'organizzazione centrale e periferica dell’amministrazione delle dogane e delle imposte indirette e fissa l'ordinamento del relativo personale, in attuazione della legge 10 ottobre 1989, n. 349. Nasce così, presso il Ministero delle finanze, il Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette articolato, a livello territoriale, in 14 Direzioni compartimentali con sede ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trieste, Venezia, 49 Circoscrizioni doganali, 150 Dogane, 41 Uffici tecnici e 14 Laboratori chimici.
Al Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette è demandato lo svolgimento di tutte le funzioni inerenti il servizio doganale a suo tempo assegnato alle soppresse Intendenze di finanza .
Con il  d.l. 30 ago 1993, n. 331  , sono istituiti, nell’ambito del Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette, la Direzione centrale per l’analisi merceologica ed il Laboratorio chimico.
Dal 1° gennaio 1993, con la realizzazione del Mercato unico europeo cadono tutte le leggi doganali interne e si realizza un Codice doganale unico per tutti i Paesi che aderiscono, in seguito al Regolamento CEE n. 2913/92 del Consiglio del 12 ottobre 1992 e al Regolamento CEE n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993. Le merci possono transitare liberamente da un Paese all’altro della Comunità prive di vincoli doganali. Esistono alcune limitazioni che possono essere così riassunte:
- regime provvisorio dell’IVA;
- procedure di transito per le merci spedite da un Paese all’altro della comunità mediante l’attraversamento di un Paese terzo (transito indiretto).
A seguito della riforma dell'organizzazione del governo, prevista dal  d.l. 30 lug. 1999, n. 300  , l'amministrazione delle dogane muta la sua configurazione giuridica. Le sue competenze sono attribuite all'Agenzia delle dogane, ente pubblico dotato di personalità giuridica, con ampia autonomia.

fonti normative

r.d. 11 settembre 1862, n. 867 - che approva un nuovo regolamento doganale
r.d. 9 ottobre 1862, n. 888 - per l’organizzazione delle Direzioni, Ispezioni e Sotto-ispezioni delle Gabelle
r.d. 16 ottobre 1862, n. 911 - sulla classificazione delle Dogane
r.d. 30 ottobre 1862, n. 953 - sull’organamento delle Dogane
r.d. 13 ottobre 1867, n. 4009 - che approva le Tabelle colle quali sono determinati la circoscrizione ed il ruolo del personale assegnato alle Direzioni compartimentali ed alle Ispezioni delle gabelle
r.d. 21 novembre 1867, n. 4044 - che approva il ruolo del personale e la circoscrizione territoriale delle Direzioni compartimentali delle gabelle instituite nelle province venete e mantovana
r.d. 26 settembre 1869, n. 5286 - provvedimento di istituzione delle Intendenze di finanza
r.d. 17 novembre 1869, n. 5345 - con cui si approvano le classificazioni, i gradi, gli organici e le variazioni al progetto di bilancio 1870 per le Intendenze di finanza
r.d. 31 dicembre 1876, n. 3614 - col quale sono approvati i nuovi organici del personale delle amministrazioni finanziarie
d.m. 28 gennaio 1877 - attuazione dei nuovi organici del personale delle amministrazioni finanziarie
r.d. 30 dicembre 1877, n. 3954 - col quale è abolita la direzione centrale del lotto
l. 8 aprile 1881, n. 149 - che riordina il corpo delle guardie doganali
r.d. 7 giugno 1886, n. 3929 - che istituisce un laboratorio chimico in Roma alle dipendenze della Direzione generale delle gabelle
r.d. 17 novembre 1887, n. 5072 - che approva un nuovo ordinamento delle dogane
d.m. 23 novembre 1887 - organizzazione delle dogane
r.d. 24 dicembre 1891, n. 725 - che approva un nuovo ordinamento delle dogane
r.d. 27 settembre 1893, n. 557 - che divide la direzione generale delle gabelle in due direzione generali distinte, una della Direzione generale delle gabelle, l’altra delle privative
r.d. 22 luglio 1894, n. 380 - che approva il nuovo organico delle dogane del Regno
r.d. 2 agosto 1902. n. 361 - che approva l’organico degli uffici doganali del Regno
l. 19 luglio 1906, n. 367 - portante provvedimenti in favore delle Regie guardie di finanza
d.lg. 3 febbraio 1918, n. 235 - che determina la denominazione delle singole Direzioni generali del Ministero delle finanze
d.lt. 8 giugno 1919, n. 976 - che affida alle intendenze di finanza il servizio compartimentale del lotto
r.d. 19 aprile 1923, n. 1314 - che approva l’organico e determina le facoltà delle dogane del Regno
d.m. 7 luglio 1923 - provvedimento di organizzazione
r.d. 24 maggio 1924, n. 997 - istituzione presso il Ministero delle finanze di una Commissione centrale per i dazi interni
r.d. 30 giugno 1927, n. 1349 - determinazione delle dogane del Regno e loro facoltà
r.d.l. 20 marzo 1930, n. 141 - abolizione delle cinte daziarie e dei dazi interni comunali; istituzione di imposte di consumo
r.d. 16 novembre 1941, n. 1484 - determinazione della sede, della classe e della facoltà di ciascuna dogana e delle vie doganali per l’entrata e l’uscita delle merci
d.m. 1 febbraio 1942 - ripartizione territoriale dei servizi e degli uffici doganali
d.m. 1 settembre 1949 - modificazioni alla ripartizione territoriale degli uffici doganali aggiunta all’elenco delle Circoscrizioni doganali
d.p.r. 18 febbraio 1971, n. 18 - modifica e aggiornamento di disposizioni legislative in materia doganale, in attuazione della delega conferita al Governo con legge 25 gennaio 1968, n. 29
d.p.r. 12 giugno 1972, n. 424 - riordinamento delle dogane della Repubblica
d.m. 18 dicembre 1972 - delimitazione della competenza territoriale delle Circoscrizioni doganali e dei compartimenti doganali. Dogane principali e dogane secondarie. Categorie delle dogane. Sezioni doganali, posti doganali e posti di osservazione dipendenti da ciascuna dogana. Competenze per le materie delle dogane di seconda e terza categoria
l. 10 ottobre 1989, n. 349 - delega al Governo ad adottare norme per l’aggiornamento, la modifica e l’integrazione delle disposizioni legislative in materia doganale, per la riorganizzazione dell’amministrazione delle dogane e imposte indirette, in materia di contrabbando e in materia di ordinamento ed esercizio dei magazzini generali e di applicazione delle discipline doganali ai predetti magazzini generali, nonché delega ad adottare un testo unico in materia doganale e di imposte di fabbricazione e di consumo
d.l. 26 aprile 1990, n. 105 - organizzazione centrale e periferica dell’amministrazione delle dogane e delle imposte indirette e ordinamento del relativo personale, in attuazione della legge 10 ottobre 1989, n. 349
d.l. 30 ago 1993, n. 331 - armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull’alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonché disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l’esclusione dall’ILOR dei redditi da impresa fino all’ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l’istituzione per il 1993 di un’imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie
Regolamento CEE n. 2913/92 del Consiglio del 12 ottobre 1992 - realizzazione di un codice doganale unico
Regolamento CEE n. 2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993 - realizzazione di un codice doganale unico
d.l. 30 luglio 1999, n. 300 - riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59
profilo istituzionale collegato
Agenzia delle dogane
Compartimento doganale di ispezione (1941-1990) poi Direzione compartimentale delle dogane (1990-2001)
Corpo delle guardie doganali (1862-1881) poi Corpo della guardia di finanza (1881-)
soggetto produttore collegato
Circoscrizione doganale di Savona
Circoscrizione doganale di Trieste
Direzione compartimentale delle gabelle di Catania
Direzione compartimentale delle gabelle di Firenze
Direzione compartimentale delle gabelle di Modena
Direzione compartimentale delle gabelle di Orbetello
Direzione compartimentale delle gabelle di Venezia
Direzione delle dogane di Savona
Direzione di circoscrizione delle gabelle di Catania
Direzione di circoscrizione delle gabelle di Firenze
Direzione di circoscrizione delle gabelle di Modena
Direzione di circoscrizione delle gabelle di Orbetello
Direzione di circoscrizione delle gabelle di Savona
Dogana principale di Ortona

curatori

creazione
Franco Nudi - 2008
revisione
Paola Carucci - 2010
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