raccoglitore
soggetto produttore
tipo di ente:
Organi comunali e centrali
Balìe, Firenze
notizie storiche
Il termine balìa designava la facoltà di governare e di disporre dei sudditi in senso illimitato, in occasioni di particolari necessità o gravi pericoli dello Stato; il termine venne quindi ad indicare anche la commissione, o magistratura, a cui questi poteri erano delegati. A Firenze già dal 1287 si cominciò ad attribuire ai priori i pieni poteri, cioè la balia per affari straordinari, allo scopo di difendere e rafforzare l'autorità del comune di fronte a pericoli interni ed esterni. Col tempo tale consuetudine si andò generalizzando sempre più e nonostante che la balia venisse sempre concessa per un periodo di tempo definito, tuttavia essa esercitava senza limitazione la sovranità che ordinariamente risiedeva nei tradizionali organi di governo, i quali così venivano a trovarsi esautorati. Alla balìa ricorsero, ad esempio, i Medici per impadronirsi dei poteri dello Stato: attraverso la balìa era, infatti, possibile creare istituzioni nuove, sopprimere le vecchie, condannare gli avversari, affidare le cariche pubbliche ai seguaci del partito vincente
complessi archivistici collegati