Con motuproprio granducale 7 giu. 1775 le cortine di Pistoia vennero riordinate in quattro nuove " comunità delle cortine di Pistoia "
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E' questa la denominazione ufficiale contenuta nel motuproprio istitutivo (cfr. Bandi Toscana, cod. VII, n. XLVII) ] le quali ricompresero tutti i comunelli già amministrati dalla omonima cancelleria (vedi
Cancelleria comunitativa delle cortine di Pistoia
). Non si ebbero sensibili variazioni territoriali; il solo comune di Germinaia, già amministrato dal comune di Cantagallo, fu aggregato alla comunità della cortina di Porta San Marco. Ciascuna delle quattro comunità era amministrata da un gonfaloniere e da cinque priori e da un consiglio generale i cui membri variavano in rapporto al numero dei comunelli compresi nella rispettiva comunità. Provvedeva all'amministrazione dei beni delle varie comunità un camarlingo, mentre fungeva da rappresentante del governo centrale nelle quattro comunità un cancelliere comunitativo di nomina granducale.
BIBL.: P. PAOLINI, La struttura giuridico-amministrativa delle comunità delle cortine pistoiesi (1775-1878), in Bullettino storico pistoiese, LXVII (1960), pp. 58-70