raccoglitore

soggetto produttore
tipo di ente: Uffici locali e periferici
Regia curia straticoziale, Messina
contesto storico istituzionale
REGNO DI SICILIA (sec. XII-1302, Sicilia e Italia meridionale, dal 1302, Sicilia): governo dei VICERE' (1416-1816)
sede
Messina
notizie storiche
L'istituto dello straticoto (detto anche straticò o stratigoto) risale all'epoca bizantina; la carica, come si desume dall'etimologia del nome, aveva carattere militare. I normanni, dopo l'istituzione dei baiuli, lasciarono a capo di Messina lo straticoto, che, insieme alla sua curia, ebbe come competenza precipua quella di far eseguire le leggi ed amministrare la giustizia. Inoltre lo straticoto interveniva nell'elezione degli ufficiali della città (giurati, maestri di piazza, consoli del mare ed altri); i trasferimenti dei beni immobili si dovevano fare per mezzo della sua curia. Il numero dei giudici della curia straticoziale, che oscillò nei tempi più antichi da tre a cinque, fu fissato in tre nel sec. XVI. sia lo straticoto che i giudici ed il notaio, incaricato della redazione degli atti e della cura dell'archivio, duravano in carica un anno. La curia straticoziale era competente in materia civile e criminale: la sua giurisdizione abbracciava il territorio di Messina e quello del distretto da Milazzo a Taormina. Per i messinesi la sua competenza era esclusiva; infatti il privilegio dell'infante Giacomo d'Aragona del 15 dic. 1283, confermato dai sovrani successivi, stabilì che, per qualsivoglia causa civile o criminale, i messinesi dovevano essere convenuti soltanto nella loro città davanti allo straticoto e alla sua curia. Per quanto riguarda il territorio del distretto, poiché soltanto le cause di minore importanza potevano essere giudicate dai capitanei, la curia straticoziale annualmente doveva visitare i vari centri per amministrare la giustizia e sentire i reclami contro i funzionari locali. Per le cause decise dalla curia straticoziale era previsto l'appello alla curia primarum appellationum (privilegio di re Giacomo del 16 febbr. 1286). Successivamente, con privilegio del 30 lu. 1512, fu stabilito che per le cause vertenti su particolari reati (lesa maestà, banditismo, assassinio, devastazione di campi, falsificazione di moneta) l'appello era al viceré. La curia straticoziale fu soppressa dopo la rivolta di Messina contro la Spagna del 1674-1678.
complessi archivistici collegati
Regia curia straticoziale  (1516-1678) [ARCHIVIO DI STATO DI MESSINA]
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