raccoglitore

soggetto produttore
tipo di ente: Organi centrali / Organi della pubblica amministrazione
Ministero per il commercio con l'estero, Roma
datazione
1945-
contesto storico istituzionale
Regno d'Italia (1861-1946) poi Repubblica italiana (dal 1946)
sede
Roma
notizie storiche
Fin dal 1935 si era costituito presso la presidenza del consiglio dei ministri un organo per unificare e coordinare i servizi concernenti le valute estere, le importazioni e esportazioni e gli approvvigionamenti all'estero: si trattava della sovrintendenza agli scambi e valute trasformata in sottosegretariato per gli scambi e valute con r.d. 29 die. 1935, n. 2186, e quindi in ministero con r.d. 20 nov. 1937, n. 1928, e successivo r.d. 14 mar. 1938, n. 643Il ministero per gli scambi e valute fu soppresso con r.d. 2 giu. 1944, n. 150, e i suoi servizi furono ripartiti tra i ministeri del tesoro, delle finanze e dell'industria e commercio. Con d. lgt. 22 dic. 1945 n. 809 veniva istituito il ministero pet il commercio con l'estero, le cui competenze furono fissate con d. lgt. 16 genn. 1946, n. 12. Il suo ordinamento fu fissato con r.d. 30 mag. 1946, n. 459: si articolava in tre direzioni generali, per gli accordi commerciali e per le valute, per i piani degli scambi con l'estero e gli affari doganali, per i servizi delle importazioni e delle esportazioni; vi era poi un ispettorato generale per gli affari generali e per il personale. Con d.m. 2 sett. 1946 la direzione generale delle valute veniva trasferita nel nuovo ministero dal ministero del tesoro, cui era passata con d.l. lgt. 5 ott. 1944, n. 310, successivamente alla soppressione del ministero per gli scambi e valute: le direzioni generali diventavano quattro, in seguito allo sdoppiamento della prima in direzione generale degli accordi commerciali e direzione generale delle valute. In base a d.c.p.s 10 lu. 1947, n. 675, la direzione generale per gli scambi con l'estero e gli affari doganali diventava direzione generale per i piani degli scambi con l'estero e relativo coordinamento per il commercio di deposito e di transito e per gli affari doganali, trasformata in direzione generale per lo sviluppo degli scambi con d.p.r. 10 mag. 1958, n. 542. Tale decreto trasformava anche l'ispettorato generale in direzione generale. La ripartizione delle attribuzioni tra le dilezioni generali e' stata stabilita con d.m. 3 apr. 966 e con d.m. 14 sett. 1966. Con d.m. 20 ott. 1969 e' stato costituito un ufficio speciale per lo studio dei problemi economici. Il r.d. 30 mag. 1946, n. 459, aveva anche istituito una commissione centrale per il commercio estero, soppressa nel 1957. In seno al ministero sono stati istituiti numerosi comitati e commissioni tecniche con attribuzioni specifiche. Il ministero si avvale per l'espletamento delle sue funzioni di due enti pubblici, l'istituto per il commercio con l'estero (ICE) ristrutturato con d.p.r. 28 sett. 1978, n. 818, e l'ufficio italiano dei cambi
soggetti produttori subordinati
complessi archivistici collegati
MINISTERO PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO [ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO]
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