Il r.d. 6 sett. 1923, n. 2009, Aveva istituito il servizio osservatori industriali alle dipendenze della commissione suprema di difesa. A norma del r.d.l. 4 genn. 1925, n. 123 e del r.d.l. 15 ott. 1925, n. 2281, successivamente modificati dal testo unico delle disposizioni relative alla commissione suprema di difesa approvato con r.d. 8 genn. 1928, n. 165, venne istituito il comitato per la mobilitazione civile presso il ministero dell'economia nazionale, quale organo di studio e consultivo della commissione suprema di difesa: l'art. 5 del decreto n. 2281 del 1925, riportato nell'art. 9 del testo unico del 1928, poneva il servizio degli osservatori industriali alla diretta dipendenza del presidente del comitato per la mobilitazione civile, inquadrandolo pertanto nell'ambito del ministero dell'economia nazionale. Il servizio osservatori industriali che doveva " seguire l'attività e la produzione delle varie industrie del paese (attrezzamento, maestranze, capacità tecnica e produttiva, ecc.) ai fini del loro concorso agli armamenti militari ", era composto da 55 osservatori scelti tra i tenenti colonnelli, maggiori e capitani delle tre armi. I rapporti redatti dagli ufficiali osservatori venivano inviati alla competente delegazione interprovinciale che, a livello locale, svolgeva servizio di sorveglianza disciplinare sul lavoro e sul personale del e industrie, oltreché ispettivo-tecnico. Con a soppressione del ministero dell'economia nazionale in base al r.d. 12 sett. 1929, n. 1661, e al r.d. 27 sett. 1929, n. 1663 - il comitato per la mobilitazione civile e il servizio osservatori industriali passarono nel ministero delle corporazioni finché con la istituzione del commissariato generale delle fabbricazioni di guerra, con r.d.l. 14 lu. 1935, n. 1374, furono posti alle dipendenze del commissario generale. La l. 21 mag. 1940, n. 416, dispose infine la soppressione del comitato per la mobilitazione civile, mentre rimaneva invece un centro nazionale di mobilitazione civile alle dipendenze del PNF: il servizio osservatori industriali passò così alle dipendenze dirette del commissario generale per le fabbricazioni di guerra, sempre nell'ambito della commissione suprema di difesa, che fu soppressa con d.l. lgt. 26 ott. 1944, n. 333