La provincia di Bergamo conservò, dopo l'unione della Lombardia al Piemonte nel 1859, la medesima circoscrizione territoriale che aveva avuto durante il regno lombardo-veneto, ad eccezione della maggior parte della Valcamonica, che passò alla provincia di Brescia. Nel giugno 1859, ebbe un breve periodo un governo straordinario diretto dal commissario regio Gabriele Camozzi
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I pochi atti che lo riguardano sono conservati nell'archivio privato Camozzi-Gamba, ora nella Biblioteca civica di Bergamo: vedi N. RAPONI, Archivio Gamba, in Gli archivi dei governi provvisori e straordinari, 1859-1861, I, Lombardia, Province parmensi, province modenesi. Inventario, Roma 1961 (PAS, XLV), pp. 92-96. ] . Nella provincia di Bergamo furono istituite due sottoprefetture, Treviglio e Clusone, soppresse nel 1927, i cui archivi sono andati dispersi