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 Conservatoria del real patrimonio

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll., regg. e bb.5000 ca
Estremi cronologici:  (1412-1833, con docc. di data anteriore)
Mezzi di corredo:  Inventario parziale

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Conservatoria del real patrimonio , Palermo
Conservatoria del real patrimonio, Palermo
Nota storica
Fu creata nel 1414 con funzioni consultive in materia finanziaria e di controllo su tutti gli atti, di cui doveva accertare la legittimità, che interessassero direttamente o indirettamente il patrimonio regio e il fisco. Spettava inoltre al conservatore: controllare la gestione degli ufficiali pecuniari e la regolarità del servizio prestato da tutti i dipendenti della corte; concedere l'esecutoria su tutti gli atti reali per renderli operanti nel regno di Sicilia; compilare, sulla base delle informazioni dettagliate fornite da funzionari pecuniari, un bilancio di previsione delle entrate e delle uscite. Nel 1570 l'ufficio fu articolato in due grandi se zioni: conservatoria di registro e conservatoria di azienda. Alla prima spettava la registrazione degli atti di competenza dell'ufficio; alla seconda la tenuta delle scritture contabili relativa all'entrata e all'uscita del regio patrimonio. Malgrado le riforme del 1812 e 1819, l'ufficio venne mantenuto in vita alle dipendenze del dicastero delle finanze. La soppressione venne stabilita implicitamente dall'art. 12 del real decreto 1° ag. 1843  [Collezione regno Due Sicilie, 1843, n. 8309]  istitutivo del Grande Archivio di Palermo, al quale furono trasferiti gli atti.
Bibliografia
BIBL.: A. BAVIERA ALBANESE, L'istituzione dell'ufficio di conservatore... cit., pp. 227-381.

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