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 Consultore del governo

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg. e bb. 323
Estremi cronologici:  (1740-1813)
Mezzi di corredo:  Inventario

Nota archivistica
L'archivio è lacunoso. e comprende carte quasi tutte di natura giurisdizionale.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Consultore del governo , Palermo
Nota storica
Creato da Carlo V nel 1536, fu uno dei pochissimi uffici di nuova istituzione nel periodoviceregio. Aveva il compito di assistere ed affiancare il viceré nella trattazione di problemi di governo e di giustizia. L'incarico, prima temporaneo, divenne presto stabile e il titolare ebbe la qualifica di consiliarius regius et specialis protector regii patrimonii in regno Siciliae.
I suoi poteri si estesero soprattutto nell'ambito dell'amministrazione giudiziaria; ebbe ingresso e diritto di voto nei principali tribunali, fece parte del sacro regio consiglio e, insieme ai tre presidenti dei maggiori tribunali (gran corte, concistoro e real patrimonio), costituì la giunta dei presidenti e consultore. Aveva giurisdizione speciale per diverse materie, tra cui la privativa del tabacco, la commenda della magione, la negoziazione frumentaria, le poste.
Bibliografia
BIBL.: A. BAVIERA ALBANESE, L'ufficio di consultore del viceré nel quadro delle riforme dell'organizzazione giudiziaria del sec. XVI in Sicilia, in RAS, XX (1960), pp. 149-195.

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