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 Tribunale del Sant'Uffizio

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  regg., voll.e bb. 1.434
Estremi cronologici:  (1500-1789)
Mezzi di corredo:  Inventari sommari; inventario a stampa parziale

Nota archivistica
Il 27 giugno 1783 venne dato alle fiamme l'archivio segreto; sono rimasti solamente gli atti riguardanti le liti civili e pochissime carte criminali (foro privilegiato). Durante il secondo conflitto mondiale il fondo residuo subì gravissimi danni, riducendosi di un terzo. Recentemente è stata individuata una serie di registri contabili provenienti dall'ufficio della ricevitoria e relativi a tutto l'arco di tempo nel quale il tribunale operò in Sicilia. Le serie del foro privilegiato sono munite di inventari sommari, quelle della ricevitoria di inventario a stampa

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Tribunale del Sant'Uffizio, Palermo
Nota storica
Ferdinando II il Cattolico ottenne nel 1482 da Sisto IV la facoltà di nominare nei suoi domini stabili inquisitori contro " l'eretica pravità e apostasia ", dalle sentenze dei quali si potesse fare appello al supremo tribunale di Spagna. L'inquisizione di Sicilia non ebbe però stabile sede nell'isola fino ai primordi del 1500, quando fu istituito il tribunale del Sant'Uffizio composto di due inquisitori. Sotto l'imperatore Carlo VI il tribunale venne a dipendere da Vienna ed infine, nel 1734, fu reso indipendente e durò fino al 1782.
Bibliografia
BIBL.: R. GIUFFRIDA, Le carte del Sant'Uffizio superstiti nell'Archivio di Stato di Palermo, in NAS, XIV (1954), pp. 79-81; P. BURGARELLA, I registri contabili del Sant'Uffizio di Sicilia nell'Archivio di Stato di Palermo, in RAS. XXXI (1971), pp. 677-689 [con inventario].

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