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 Tesoreria generale dei reali domini al di là del Faro

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll. e bb. 17.135
Estremi cronologici:  (1818-1869)
Mezzi di corredo:  Elenchi

Nota archivistica
Il fondo non è completamente ordinato e gli elenchi non corrispondono esattamente alla disposizione delle serie, anche perché nel 1947 è stato effettuato uno scarto di circa 2.000 pezzi.

informazioni storico-istituzionali

soggetto produttore
Tesoreria generale dei reali domini al di là del Faro, Palermo
Nota storica
Dopo aver richiamato le disposizioni del decreto 30 nov. 1824  [Ibid., 1824, n. 1346]  (istituzione nei domini oltre il Faro delle ricevitorie generali e distrettuali e delle percettorie comunali, e nuovo sistema di percezione dei fondi regi) il decreto 10 genn. 1825  [Ibid., 1825, n. 8]  con decreto 17 ag. 1825  [Ibid., 1825, n. 233]  e poi il decreto 9 ott. 1826  [Ibid., 1850, n. 1055]  uffici principali: tesoreria generale o d'introito, la cui competenza si estendeva alla riscossione di tutti gli introiti dello Stato; scrivania di razione, che provvedeva alla liquidazione di tutte. le uscite; controlleria generale, con funzioni di controllo sull'attività degli altri uffici; pagatoria generale, che effettuava i pagamenti sulla base dei mandati emessi dalla scrivania di razione e vistati dalla controlleria. La pagatoria fu abolita con il regio decreto 18 febbr. 1850  [Ibid., 1850, n. 1559]  Per la materia militare si aggiunsero alcune sezioni che erano a carico della tesoreria dei domini al di qua del Faro (decreto 29 ott. 1842)  [Ibid., 1842, n. 7890] 
Il controllore generale aveva alle sue dipendenze un ispettore generale di contabilità. Ne dipendevano anche i controllori provinciali e distrettuali, le cui funzioni vennero poi esercitate nei capoluoghi di provincia dai direttori dei rami riuniti e nei capoluoghi di distretto dai sottointendenti. I ricevitori generali furono considerati d'altra parte nelle province agenti del tesoriere generale e, per la estinzione dei mandati di pagamento, dello scrivano di razione. Ad una agenzia del contenzioso venne adibito un membro della gran corte dei conti. Vi era infine un consiglio di tesoreria per gli affari concernenti il suo servizio interno.

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