L'attività notarile, intesa come documentazione scritta di negozi giuridici, come registratura di delibere di organi amministrativi e come redazione di procedimenti giurisdizionali, affonda le proprie radici, nell'ambito territoriale del principato vescovile di Trento, già nell'alto medioevo.
Il notariato, di cui peraltro sono rimaste scarse testimonianze documentarie per il periodo compreso tra i secc. IX-XIII
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Fra i più antichi protocolli notarili rimasti si ricordano le imbreviature dei notai Uberto da Piacenza (1235-1236), Baldo di Bolzano (1237-1242), Ottone di Trento (1271) e Giacomo di Bolzano (1295) in AS Trento, Principato vescovile di Trento Codici, nn. 18-21 ] fu disciplinato dalle norme contenute nello statuto di Trento concesso dal principe vescovo Alessandro di Mazovia nel 1425
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Ibid., n. 1 ] fu ulteriormente definita ed ampliata, per quel che riguardava le competenze notarili, dal l'intervento del principe vescovo Udalrico III de Freundsberg nello statuto della città di Trento del 1491
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Biblioteca comunale di Trento ] Bernardo Clesio riportò per intero quelle aggiunte nel capitolo 147 dello statuto da lui promosso nel 1528
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Ibid., ms. 2639 ] dei notai trentini, rimarranno pressoché immutate fino alla secolarizzazione del principato vescovile. Con l'assorbimento del Tirolo meridionale nella geografia politica asburgica l'istituto del notariato fu soppresso. In sua vece fu esteso il sistema austriaco dell'insinuazione presso il giudice degli atti per la registrazione nei " libri di archivazione "
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Raccolta delle leggi provinciali per il Tirolo e Vorarlberg, 1817, IV/II, n. 87 ] già peraltro adottati dai conti del Tirolo nelle loro giurisdizioni in Trentino.
I libri di archiviazione o Verfachbücher venivano conservati presso i giudizi distrettuali, organi giurisdizionali al più basso livello, e vi venivano inseriti i contratti reali, le obbligazioni, le aggiudicazioni testamentarie conclusi dai privati dinanzi all'autorità pubblica distrettuale.
Con patente imperiale del 21 mag. 1855, n. 94
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Bollettino provinciale della reggenza per la contea principesca del Tirolo e Vorarlberg, 1855, pp. 271-321 ] furono emanate disposizioni che reintegravano nelle funzioni rogatorie pubbliche i notai trentini: con il 1 ^0 agosto 1855 il nuovo regolamento ridiede vita alla serie di protocolli notarili, mentre contemporaneamente restarono in uso, fin quasi ai nostri giorni, anche i libri di archiviazione.