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 Catasto lombardo

Livello di descrizione: fondo
Consistenza:  voll. 3.846, bb. 292, cartelle 63, rotoli 44 e ff: 20.964
Estremi cronologici:  (1751-1905)
Mezzi di corredo:   Elenchi 1973 e inventario 1971

Nota archivistica
Comprende formalmente, come si e' detto, due tipi di catasto, quello noto sotto il nome di censo vecchio milanese e quello chiamato nuovo censo lombardo-veneto entrato in vigore nel 1854; in pratica però va tenuto presente che la documentazione comprende atti formati in più epoche attraverso più operazioni censuarie, e precisamente: atti del vecchio censo milanese relativamente a quei comuni che, come si e' accennato, facevano parte fino al 1797 dello Stato di Milano; estimo provvisorio dell'epoca napoleonica impiantato sulla base del censo vecchio milanese in sostituzione e come aggiornamento dell'estimo veneto; estimo provvisorio impiantato tra il 1817 e il 1853; nuovo censo lombardo-veneto entrato in vigore nel 1854; aggiornamenti del nuovo censo sino alla sua sostituzione con il nuovo catasto terreni nel 1905.
L'ordinamento del fondo e' per circoscrizione o distretto censuario, senza una rigorosa distinzione cronologico-istituzionale interna, per cui nelle serie relative ai singoli distretti si conservano atti appartenenti talora a diverse epoche censuarie  [ Per la consultazione del fondo e delle singole serie va tenuto presente che, in teoria, di tutti gli atti catastali, almeno a cominciare dal 1815, si dovrebbero conservare due copie, o serie parallele: una comprendente i registri e i fogli originali di mappa già conservati dall'ufficio tecnico erariale, e una serie comprendente le copie corrispettive conservate dagli uffici distrettuali locali; di fatto però non tutti gli uffici distrettuali hanno versato ancora i loro atti al completo, ed inoltre in ambedue le serie vi sono più o meno ampie lacune; le lacune maggiori si riscontrano fra i fogli di mappa versati dagli uffici distrettuali delle imposte; pressoché completa appare invece la serie di mappe versate dall'ufficio tecnico erariale. ]  Per la lettura degli atti va tenuto presente che il nuovo catasto lombardo differisce dal vecchio censo milanese perché ha per base la rendita anziché il valore capitale, per unità di misura la lira austriaca in luogo dello scudo milanese, per unità di superficie la pertica di mq. 1.000 (cioe' la decima parte dell'ettaro) in luogo della pertica milanese. Il catasto consta di libri delle partite d'estimo, di rubriche dei possessori, di tavole censuarie e di mappe; i fogli di mappa sono in scala di 1 a 2.000 (solo alcune parti del territorio della provincia sono in scala minore, di 1 a 1.000 e di 1 a 500)

informazioni storico-istituzionali


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