soggetto produttore
Il catasto napoleonico, ordinato con decreto 12 genn. 1807 e terminato nel 1810, rimase quivi in vigore agli effetti dell'imposizione fiscale fino al 1846, allorché entrò in funzione il catasto stabile austriaco.
Il catasto austriaco, attivato con notificazione 20 mag. 1846 [Raccolta governi Milano e Venezia, 1846, parte I, n. 30] , nonostante si differenzi dal napoleonico per alcune particolarità tecniche, ne è in pratica un semplice aggiornamento.
Il catasto italiano (l. 1° mar. 1886, n. 3682), per quanto riguarda le regioni del Lombardo-veneto dove esisteva già un catasto geometrico particellare, non consistette che in una riforma estimativa secondo quanto già praticato dall'Austria [Cfr. I. PAVANELLO, I catasti storici di Padova, 1810-1889, Roma 1977]
Il catasto austriaco, attivato con notificazione 20 mag. 1846 [Raccolta governi Milano e Venezia, 1846, parte I, n. 30] , nonostante si differenzi dal napoleonico per alcune particolarità tecniche, ne è in pratica un semplice aggiornamento.
Il catasto italiano (l. 1° mar. 1886, n. 3682), per quanto riguarda le regioni del Lombardo-veneto dove esisteva già un catasto geometrico particellare, non consistette che in una riforma estimativa secondo quanto già praticato dall'Austria [Cfr. I. PAVANELLO, I catasti storici di Padova, 1810-1889, Roma 1977]