raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici locali e periferici
tipo di ente: Uffici periferici
Ufficio di insinuazione
datazione
28 apr. 1610 - 1807
13 lug. 1814 -
contesto storico istituzionale
CONTEA DI SAVOIA (dal sec. XI), poi DUCATO DI SAVOIA (dal 1416), poi DUCATO DI SAVOIA e REGNO DI SICILIA (1713-1718), poi REGNO DI SARDEGNA (dal 1720)
Sardegna
REGNO DI SARDEGNA (1814-1861)
notizie storiche
Organo creato nel Piemonte sabaudo con editto 28 aprile 1610 (  Duboin, t. XXV, vol. 27, pp. 41-50  ), per raccogliere e conservare le scritture notarili. Notai e altri funzionari dovevano portare al “segretario dell’insinuazione e dell’archivio” copia dei propri atti, entro brevi termini, pagare la tassa relativa e ottenere la “fede” dell’avvenuta insinuazione. Quasi tutti gli atti di notai erano soggetti all’insinuazione: facevano eccezione gli atti sovrani, le quietanze della tesoreria ducale, alcuni atti di comunità; altre eccezioni vennero stabilite in seguito. Agli uffici, la cui denominazione oscillò da “archivio” a “tappa”, a “tabellione”, spettava cucire in volumi gli atti ricevuti “per conservarli a beneficio pubblico e degli interessati”, compilarne compendi, conservare gli atti ricevuti di notai defunti. L’insinuazione era soggetta al pagamento di una tassa, la cui misura, diversa a seconda delle categorie di atti, fu modificata varie volte: la prima tariffa fu pubblicata con l’editto 10 maggio 1610.
Duplice era dunque la finalità dell’insinuazione, di assicurare la conservazione degli atti notarili e di realizzare una nuova entrata per le finanze dello Stato. Lo prova la circostanza che l’insinuazione, già stabilita con editto 20 settembre 1603 (  ibid., p. 379  ) in Savoia, per l’ostilità con cui venne accolta fu soppressa con successivo editto 7 gennaio 1626 ponendosi però a carico del ducato un’imposizione straordinaria. In Savoia l’istituto fu reintrodotto con editto 28 novembre 1696 (  ibid., p. 179  ), con la creazione di 39 Uffici in 7 province.
Nel corso del ‘600 si succedettero diversi provvedimenti ducali volti a consolidare l’insinuazione, in specie con restituzioni in tempo concesse ai notai perché regolarizzassero i loro atti e consegnassero le scritture dei notai defunti, e inoltre con verifiche e controlli; con patenti 16 dicembre 1631 (  ibid., pp. 100-101  ) fu ordinato a insinuatori e notai di presentare al Gran cancelliere le patenti del loro ufficio per ottenerne l’approvazione: fin dal 1610 appare un “conservatore e giudice sopra le insinuazioni”, poi detto “conservatore generale del tabellione”, col grado di consigliere ducale e referendario, cui erano affidate ispezioni agli uffici.
Come altre cariche dello Stato, anche le “piazze” dei notai e insinuatori vennero rese perpetue, ereditarie e alienabili, con editto 9 agosto 1679 (  ibid., pp. 125-29  ). Norme minutissime sull’esercizio degli Uffici si trovano negli atti costitutivi degli stessi, a cominciare dall’editto 28 aprile 1610, e inoltre in manifesti della Camera dei conti, e nelle regie Costituzioni del 1723 (  ibid., pp. 218-32  ), 1729 (  ibid., pp. 246-52  ) e 1770 (  ibid., pp. 347-50  ).
Il numero delle “tappe” d’insinuazione (termine da intendere nel senso di circoscrizione del singolo ufficio) variò molte volte, e in conseguenza di revisioni e per effetto dell’annessione di nuovi territori: tacendo dei casi minori, va ricordata l’estensione dell’istituto al principato di Oneglia con patenti 11 maggio 1627 (  ibid., p 96-7  ), ad alcune terre del Monferrato con patenti 1° dicembre 1633 (  ibid., p. 103  ), al ducato di Aosta con editti 31 marzo 1697 (  ibid., pp. 186-7  ) e 15 aprile 1758 (  ibid., pp. 312-23  ), a Monferrato, Alessandrino e Lomellina con manifesto camerale 13 ottobre 1723 (  ibid., pp. 236-41  ), alle province di Novara, Tortona, Pallanza, Vigevano, Voghera, Valsesia, Ossola superiore e Riviera d’Orta con manifesto camerale 9 novembre 1770 (  ibid., pp. 355-60  ), a Borgosesia con manifesto camerale 28 giugno 1779 (  ibid., pp. 454-55  ). In un prospetto annesso all’editto 28 aprile 1610 risultano 89 uffici, nei paesi “di qua da’ monti”; 97 sono accertati nel 1734; alla fine del ‘700 erano più di 130.
Il 24 luglio 1801 gli Uffici furono soppressi in Piemonte; in Valsesia e nel Novarese, che vennero a far parte della Repubblica Italiana e non dell’Impero, continuarono la loro attività fino al 1807.
Alla Restaurazione furono tra i primi uffici a essere ricostituiti: con manifesto camerale 27.5.1814 (  Raccolta regno Sardegna, 1814, n. 12  ) fu stabilito che continuassero la loro attività i notai già abilitati; con l’editto 13 luglio 1814, n. 37 gli uffici vennero ricostituiti nello stato in cui si trovavano alla fine del 1798 e contemporaneamente fu soppresso l’obbligo di registrare gli atti ch’era stato introdotto in epoca francese. Con manifesto camerale 1° luglio 1816, n. 412 fu rideterminato lo “stato delle tappe ossiano Uffizi d’insinuazione” per il Piemonte e Nizza. Risultano a tale epoca 129 uffici, così distribuiti: nella provincia di Torino, 16 uffici, di Acqui 6, di Alba 5, di Alessandria 6, di Aosta 4, di Asti 6, di Biella 4, di Casale 4, di Cuneo 8, d’Ivrea 5, di Mondovì 6, di Mortara 3, di Novara 4, di Pallanza 6, di Pinerolo7, di Saluzzo 6, di Susa 4, di Tortona 3, di Vercelli 6, di Vigevano 1, di Voghera 5, della pretoria di Valsesia 2, delle pretorie di Domodossola e Valle Antigorio 1, di Nizza 5, di Sospello 3, di Oneglia 3.
Con l’editto 10 novembre 1818 furono istituite 24 Ispezioni d’insinuazione, con sede in altrettanti capoluoghi di provincia: Chambéry, Annecy, Bonneville, Torino, Ivrea, Pinerolo, Cuneo, Alba, Mondovì, Saluzzo, Alessandria, Acqui, Asti, Casale, Voghera, Novara, Pallanza, Vercelli, Aosta, Nizza, Oneglia, Genova, Savona, Chiavari. Esse avevano competenza su una o più province.
La loro funzione, di controllo sui 184 Uffici d’insinuazione, le apparenta al Conservatore e giudice sopra le insinuazioni, creato con l’editto 28 aprile 1610 e cessato nel 1800.
Con lettere patenti del 28 gennaio 1834, n. 39 fu emanato un regolamento per il più ampio settore dell’insinuazione e del demanio, amministrato dall’Azienda delle regie finanze con direttore del demanio, ispettori e sotto-ispettori dell’insinuazione e demanio, insinuatori, conservatori delle ipoteche e ricevitori demaniali.
Le patenti 23 giugno 1842, n. 390 approvarono il regolamento per le visite al tabellione; annualmente venivano effettuate le visite di carattere ispettivo su notai, segretari di comunità e altri pubblici ufficiali abilitati a ricevere atti soggetti all’insinuazione, insinuatori e conservatori delle ipoteche, secondo procedure ormai consolidate.
Il r. decreto 4 dicembre 1849, n. 369, mentre creava le Direzioni dell’insinuazione e demanio in Sardegna (Cagliari, Sassari e Nuoro), confermava i 14 uffici d’insinuazione esistenti.
Prima dell’Unità i rami dell’insinuazione, del demanio e del bollo, unificati, dipendevano dalle direzioni di Alessandria, Annecy, Cagliari, Chambéry, Cuneo, Genova, Ivrea, Nizza, Novara, Nuoro, Sassari, Savona, Torino e Vercelli.
Gli uffici d’insinuazione vennero estesi all’Italia unita con il nome, conservato nel tempo, di uffici del registro, a partire dal 1862 (l. 21.4.1862, n. 585); la loro circoscrizione fu definita come distretto.

fonti normative

editto 20 set. 1603 - provvedimento di istituzione dell'insinuazione in Savoia
editto 28 apr. 1610 - provvedimento di istituzione
editto 10 mag. 1610 - pubblicazione prima tariffa per l'insinuazione
editto 7 gen. 1626 - provvedimento di soppressione dell'insinuazione in Savoia
patenti 11 mag. 1627 - provvedimento di estensione dell’istituto al principato di Oneglia
patenti 16 dic. 1631 - obbligo di presentare al Gran cancelliere le patenti per l'approvazione
patenti 1 dic. 1633 - provvedimento di estensione dell’istituto al Monferrato
editto 9 ago. 1679 - provvedimento relativo alle "piazze" di notai e insinuatori
editto 28 nov. 1696 - provvedimento di reintroduzione dell'insinuazione in Savoia
editto 31 mar. 1697 - provvedimento di estensione dell’istituto al ducato di Aosta
costituzioni del 1723 - provvedimento di regolamentazione
manifesto camerale 13 ott. 1723 - provvedimento di estensione dell’istituto a Monferrato, Alessandrino e Lomellina
costituzioni del 1729 - provvedimento di regolamentazione
editto 15 apr. 1758 - provvedimento di estensione dell’istituto al ducato di Aosta
costituzioni del 1770 - provvedimento di regolamentazione
manifesto camerale 9 nov. 1770 - provvedimento di estensione dell’istituto a diverse province
manifesto camerale 28 giu. 1779 - provvedimento di estensione dell’istituto a Borgosesia
manifesto camerale 27 mag. 1814 - provvedimento relativo all'attività dei notai
editto 13 lug. 1814, n. 37 - provvedimento di ricostituzione degli uffici
manifesto camerale 1 lug. 1816, n. 412 - rideterminazione dello stato degli uffici per il Piemonte e Nizza
editto 10 nov. 1818 - provvedimento di istituzione di 24 Ispezioni d’insinuazione
patenti del 28 gen. 1834, n. 39 - regolamento per il settore dell’insinuazione e del demanio
patenti 23 giu. 1842, n. 390 - regolamento per le visite al tabellione
r.d. 4 dic. 1849, n. 369 - provvedimento di conferma degli uffici d’insinuazione esistenti in Sardegna
l. 21 apr. 1862, n. 585 - estensione degli uffici all'Italia unita
fonti bibliografiche e archivistiche
Duboin = Raccolta per ordine di materia delle leggi, provvidenze, editti, manifesti ecc. pubblicati dal principio dell'anno 1681 sino agli 8 dicembre 1798 sotto il felicissimo dominio della Real Casa di Savoia per servire di continuazione a quella del senatore Borelli, a cura di F.A. Duboin, Torino, 1818-1868, tt. I - XXIX.
Raccolta regno Sardegna = Raccolta degli atti del governo di S.M. il re di Sardegna [1814-1861], Torino 1842-1861, voll. 54.
soggetto produttore collegato
Ufficio di insinuazione di Acqui (Acqui Terme)
Ufficio di insinuazione di Alassio
Ufficio di insinuazione di Alba
Ufficio di insinuazione di Alessandria
Ufficio di insinuazione di Alghero
Ufficio di insinuazione di Andorno (Andorno Micca)
Ufficio di insinuazione di Andorno Cacciorna (Andorno Micca)
Ufficio di insinuazione di Arona
Ufficio di insinuazione di Asti
Ufficio di insinuazione di Avigliana
Ufficio di insinuazione di Barge
Ufficio di insinuazione di Bene (Bene Vagienna)
Ufficio di insinuazione di Biella
Ufficio di insinuazione di Bioglio
Ufficio di insinuazione di Borgo San Dalmazzo
Ufficio di insinuazione di Borgomanero
Ufficio di insinuazione di Borgomaro
Ufficio di insinuazione di Borgosesia
Ufficio di insinuazione di Bosco (Bosco Marengo)
Ufficio di insinuazione di Bossolasco
Ufficio di insinuazione di Bra
Ufficio di insinuazione di Brusasco
Ufficio di insinuazione di Busca
Ufficio di insinuazione di Cagliari
Ufficio di insinuazione di Cairo (Cairo Montenotte)
Ufficio di insinuazione di Cannobio
Ufficio di insinuazione di Carignano
Ufficio di insinuazione di Carmagnola
Ufficio di insinuazione di Carrù
Ufficio di insinuazione di Casale (Casale Monferrato)
Ufficio di insinuazione di Caselle (Caselle Torinese)
Ufficio di insinuazione di Cassine
Ufficio di insinuazione di Castellamonte
Ufficio di insinuazione di Castellazzo (Castellazzo Bormida)
Ufficio di insinuazione di Castelletto d'Orba
Ufficio di insinuazione di Cavaglià
Ufficio di insinuazione di Ceres
Ufficio di insinuazione di Cesio
Ufficio di insinuazione di Ceva
Ufficio di insinuazione di Cherasco
Ufficio di insinuazione di Chieri
Ufficio di insinuazione di Chiusa (Chiusa di Pesio)
Ufficio di insinuazione di Chivasso
Ufficio di insinuazione di Cigliano
Ufficio di insinuazione di Cirié
Ufficio di insinuazione di Cocconato
Ufficio di insinuazione di Corneliano (Corneliano d'Alba)
Ufficio di insinuazione di Cortemilia
Ufficio di insinuazione di Cossato
Ufficio di insinuazione di Costigliole (Costigliole d'Asti)
Ufficio di insinuazione di Crescentino
Ufficio di insinuazione di Crevacuore
Ufficio di insinuazione di Cuneo
Ufficio di insinuazione di Cuorgné
Ufficio di insinuazione di Dego
Ufficio di insinuazione di Demonte
Ufficio di insinuazione di Diano (Diano Castello)
Ufficio di insinuazione di Dogliani
Ufficio di insinuazione di Dolceacqua
Ufficio di insinuazione di Domodossola
Ufficio di insinuazione di Dronero
Ufficio di insinuazione di Felizzano
Ufficio di insinuazione di Finale (Finale Ligure)
Ufficio di insinuazione di Foglizzo
Ufficio di insinuazione di Fossano
Ufficio di insinuazione di Garessio
Ufficio di insinuazione di Gassino (Gassino Torinese)
Ufficio di insinuazione di Gattinara
Ufficio di insinuazione di Genova
Ufficio di insinuazione di Giaveno
Ufficio di insinuazione di Gozzano
Ufficio di insinuazione di Graglia
Ufficio di insinuazione di Ivrea
Ufficio di insinuazione di Lanzo (Lanzo Torinese)
Ufficio di insinuazione di Luserna (Luserna San Giovanni)
Ufficio di insinuazione di Masserano
Ufficio di insinuazione di Mombercelli
Ufficio di insinuazione di Moncalieri
Ufficio di insinuazione di Moncalvo
Ufficio di insinuazione di Mondovì
Ufficio di insinuazione di Montiglio
Ufficio di insinuazione di Nizza (Nizza Monferrato)
Ufficio di insinuazione di Nizza Monferrato
Ufficio di insinuazione di None
Ufficio di insinuazione di Novara
Ufficio di insinuazione di Novi (Novi Ligure)
Ufficio di insinuazione di Occimiano
Ufficio di insinuazione di Oleggio
Ufficio di insinuazione di Omegna
Ufficio di insinuazione di Oneglia
Ufficio di insinuazione di Oristano
Ufficio di insinuazione di Orta (Orta Novarese)
Ufficio di insinuazione di Ovada
Ufficio di insinuazione di Ozieri
Ufficio di insinuazione di Pallanza
Ufficio di insinuazione di Pieve (Pieve di Teco)
Ufficio di insinuazione di Pinerolo
Ufficio di insinuazione di Pont Canavese
Ufficio di insinuazione di Porto Maurizio
Ufficio di insinuazione di Racconigi
Ufficio di insinuazione di Recco
Ufficio di insinuazione di Revello
Ufficio di insinuazione di Rivalta (Rivalta Bormida)
Ufficio di insinuazione di Rivara
Ufficio di insinuazione di Rivarolo (Rivarolo canavese)
Ufficio di insinuazione di Rivarolo (Rivarolo Ligure)
Ufficio di insinuazione di Rivoli
Ufficio di insinuazione di Rocchetta Ligure
Ufficio di insinuazione di Romagnano (Romagnano Sesia)
Ufficio di insinuazione di Ronco (Ronco Scrivia)
Ufficio di insinuazione di Saluzzo
Ufficio di insinuazione di San Benigno (San Benigno Canavese)
Ufficio di insinuazione di San Damiano (San Damiano d'Asti)
Ufficio di insinuazione di San Damiano (San Damiano Macra)
Ufficio di insinuazione di San Germano
Ufficio di insinuazione di San Giorgio (San Giorgio Canavese)
Ufficio di insinuazione di San Martino
Ufficio di insinuazione di San Remo
Ufficio di insinuazione di San Salvatore (San Salvatore Monferrato)
Ufficio di insinuazione di San Secondo (San Secondo di Pinerolo)
Ufficio di insinuazione di Santhià
Ufficio di insinuazione di Sassari
Ufficio di insinuazione di Savigliano
Ufficio di insinuazione di Savona
Ufficio di insinuazione di Serravalle (Serravalle Scrivia)
Ufficio di insinuazione di Spigno (Spigno Monferrato)
Ufficio di insinuazione di Strambino
Ufficio di insinuazione di Susa
Ufficio di insinuazione di Taggia
Ufficio di insinuazione di Tempio (Tempio Pausania)
Ufficio di insinuazione di Tenda
Ufficio di insinuazione di Torino
Ufficio di insinuazione di Torriglia
Ufficio di insinuazione di Tortona
Ufficio di insinuazione di Trino
Ufficio di insinuazione di Tronzano (Tronzano Vercellese)
Ufficio di insinuazione di Ulzio (Oulx)
Ufficio di insinuazione di Valenza
Ufficio di insinuazione di Varallo
Ufficio di insinuazione di Venasca
Ufficio di insinuazione di Ventimiglia
Ufficio di insinuazione di Vercelli
Ufficio di insinuazione di Vigone
Ufficio di insinuazione di Villafranca (Villafranca Piemonte)
Ufficio di insinuazione di Villanova (Villanova d'Asti)
Ufficio di insinuazione di Viù
Ufficio di insinuazione di Vogogna
Ufficio di insinuazione di Voltri
Ufficio di insinuazione, località della provincia della Lomellina

curatori

creazione
Giovanni Silengo
revisione
Ezelinda Altieri Magliozzi
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