raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici locali e periferici
Conservatoria delle gabelle
datazione
7 gen. 1561 - fine sec. XVIII
contesto storico istituzionale
CONTEA DI SAVOIA (dal sec. XI), poi DUCATO DI SAVOIA (dal 1416), poi DUCATO DI SAVOIA e REGNO DI SICILIA (1713-1718), poi REGNO DI SARDEGNA (dal 1720)
notizie storiche
Magistratura speciale che negli Stati sabaudi era competente a conoscere e giudicare in civile e criminale nelle cause in materia gabellaria. Un giudice conservatore delle gabelle del sale fu stabilito a Chambéry per i territori della Savoia con editto 7 gennaio 1561 (  Duboin, t. III, parte III, p. 1143  ). Un primo provvedimento di carattere generale si ebbe con le patenti 19 febbraio 1698 (  ibid., pp. 1150-51  ) che stabilirono un solo conservatore generale per tutte le cause di gabelle, fissandone la giurisdizione e lo stipendio. Il provvedimento più significativo giunse alcuni decenni dopo, con l’editto 23 luglio 1732 e unito regolamento (  ibid., pp. 1152-55  ); oltre al conservatore generale di Torino era stabilito che quattro intendenti generali cumulassero le funzioni di conservatori delle gabelle, rispettivamente per la Savoia, il Monferrato, il contado di Nizza, Alessandria e Lomellina. Il conservatore era competente a conoscere e decidere in prima istanza nelle cause civili fino al valore di 500 scudi; in materia criminale giudicava per i casi di “sfroso” e contravvenzione alle gabelle.
Con patenti 13 dicembre 1736 fu nominato un nuovo conservatore generale delle gabelle del Piemonte. Il criterio di delegare agli intendenti la competenza amministrativa e giudiziaria in materia di gabelle, già adottato nel regolamento del 1732, fu ripreso per i “paesi di nuovo acquisto”: l’editto 6 marzo 1750 (  ibid., pp. 1162-67  ), che istituiva le intendenze generali per l’Alto e Basso Novarese e Vigevanasco, per l’Oltrepo’ pavese e per il Tortonese, stabilì che gli intendenti fossero anche conservatori generali delle gabelle per i territori sotto la loro giurisdizione; e che essi potessero nominare vice conservatori. Un nuovo regolamento per i conservatori delle gabelle si ebbe con il manifesto camerale 12 marzo 1756 (  ibid., pp. 1167-85  ), al quale era unito anche un quadro delle circoscrizioni delle intendenze-conservatorie: sedici le sedi in Piemonte (Acqui, Alba, Alessandria, Asti, Biella, Casale, Cuneo, Ivrea, Mondovì, Novara, Pinerolo, Saluzzo, Susa, Tortona, Voghera, Vercelli), sei in Savoia e Nizza. Era previsto che l’ufficio di vice conservatore delle gabelle fosse unito anche a taluni uffici giudiziari (prefetture, giudicature ecc.). Un altro manifesto camerale del 18 settembre 1773 dette un regolamento apposito per la giurisdizione dei conservatori delle gabelle nel ducato di Aosta (  ibid., pp. 1191-97  ). Alcuni provvedimenti in materia gabellaria furono adottati negli anni 1759-84 per facilitare talune manifatture (vetri, cuoi, pelli ecc.).

fonti normative

editto 7 gen. 1561 - provvedimento di istituzione di un conservatore delle gabelle del sale per la Savoia
patenti 19 feb. 1698 - provvedimento di regolamentazione
editto 23 lug. 1732 - provvedimento di regolamentazione
patenti 13 dic. 1736 - provvedimento di nomina di un nuovo conservatore generale delle gabelle del Piemonte
editto 6 mar. 1750 - provvedimento di regolamentazione e di istituzione di diverse intendenze generali
manifesto camerale 12 mar. 1756 - provvedimento di regolamentazione
manifesto camerale del 18 set. 1773 - provvedimento di regolamentazione per la giurisdizione dei conservatori nel ducato di Aosta
fonti bibliografiche e archivistiche
Duboin = Raccolta per ordine di materia delle leggi, provvidenze, editti, manifesti ecc. pubblicati dal principio dell'anno 1681 sino agli 8 dicembre 1798 sotto il felicissimo dominio della Real Casa di Savoia per servire di continuazione a quella del senatore Borelli, a cura di F.A. Duboin, Torino, 1818-1868, tt. I - XXIX.
soggetto produttore collegato
Conservatoria delle regie gabelle di Biella

curatori

creazione
Giovanni Silengo
revisione
Ezelinda Altieri Magliozzi
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