raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici locali e periferici
tipo di ente: Uffici periferici
Senato (sec. XIV - 3 mar. 1848)   poi
Magistrato di appello (4 mar. 1848 - 1854)   poi
Corte di appello (1854)
datazione
secc. XIV - XVIII
21 mag. 1814 -
contesto storico istituzionale
CONTEA DI SAVOIA (dal sec. XI), poi DUCATO DI SAVOIA (dal 1416), poi DUCATO DI SAVOIA e REGNO DI SICILIA (1713-1718), poi REGNO DI SARDEGNA (dal 1720)
REGNO DI SARDEGNA (1814-1861)
notizie storiche
Organo giudiziario di ultimo appello, a carattere collegiale, proprio dello Stato sabaudo. La sua origine risale al sec. XIV; raggiunse la sua configurazione più compiuta nel Settecento; alla fine di quel secolo esistevano tre Senati: di Piemonte, con sede a Torino; di Savoia, con sede a Chambéry; e di Nizza. Il Senato di Piemonte aveva assorbito gli antichi Senati di Asti (1577), di Pinerolo e di Casale (1730).
Il Senato aveva cognizione esclusiva in talune materie (interpretazione delle regie costituzioni, tariffe, statuti, usure ecc.); in appello giudicava sulle sentenze dei Prefetti di valore eccedente le 400 lire. Le sentenze del Senato erano di regola inappellabili; in casi espressamente indicati era ammesso il ricorso al re per mezzo del Gran cancelliere. Le decisioni del Senato avevano forza di legge nei casi non previsti da leggi e statuti.
Oltre che competenze giudiziarie il Senato ne aveva altre, proprie dello Stato assoluto; tra queste emerge l’interinazione, che il Senato faceva delle leggi e degli altri provvedimenti sovrani. “L’interinazione consisteva nella disanima che i magistrati facevano degli editti e patenti, pria di registrarli e renderli esecutivi. Se rinvenivano in essi alcunché di men giusto e pregiudicevole all’interesse pubblico, ne facevano rappresentanza al Principe, il quale o aderiva alle mutazioni che proponevano, oppure ordinava che senz’altro si eseguissero” (Dionisotti, I, p. 148).
I tre Senati furono ricostituiti alla Restaurazione; quello di Piemonte con l’editto 21 maggio 1814, n. 9, che richiamava in vita la legislazione prenapoleonica; esso aveva giurisdizione sui Consigli di giustizia di Alessandria, Aosta e Novara e sulle Prefetture di Torino, Acqui, Alba, Asti, Biella, Casale, Cuneo, Domodossola, Ivrea, Mondovì, Mortara, Pallanza, Pinerolo, Saluzzo, Susa, Tortona, Varallo, Vercelli e Voghera.
Il Senato di Savoia fu ristabilito il 1° dicembre 1814 nella sede provvisoria di Conflans, donde tornò a Chambéry nel marzo 1815; da esso dipendevano le 8 prefetture della divisione di Savoia. Il Senato di Nizza fu riattivato con editto 19 aprile 1816, n. 364; esso era organo di ultimo appello contro le decisioni delle Prefetture di Nizza e Sospello e del Consiglio di giustizia di Oneglia.
Con patenti 24 aprile 1815, n. 159 fu eretto un Senato a Genova, con giurisdizione sul Tribunale di 2a cognizione di Genova, sulla Prefettura di Bobbio e sui Consigli di giustizia di Chiavari, Finale, Novi, Sarzana e Savona.
Con editto 19 settembre 1837, n. 185 fu costituito un Senato a Casale Monferrato, con giurisdizione sui Tribunali di prefettura di Casale, Acqui, Alessandria, Domodossola, Novara, Pallanza, Tortona, Varallo e Voghera. Infine il nome di Senato fu attribuito, dal 2 novembre 1847, alla regia Udienza di Cagliari.
All’inizio del 1848 i Senati erano dunque ormai in numero di 6. Lo Statuto carloalbertino del 4 marzo 1848 tolse ai Senati non solo l’antica prerogativa di interinare le leggi, ma lo stesso nome, che fu dato alla Camera alta del Parlamento subalpino; i Senati presero il nome di Magistrati d’appello (patenti 4 marzo 1848, n. 107), finché con il codice di procedura penale del 1854 vennero chiamati Corti d’appello, nome col quale passarono nello Stato italiano unitario.
Con la cessione di Nizza e Savoia alla Francia (29 maggio 1859) la Corte d’appello di Nizza fu soppressa, mentre quella di Chambéry fu conservata.

fonti normative

editto 21 mag. 1814, n. 9 - provvedimento di ricostituzione del Senato di Piemonte
patenti 24 apr. 1815, n. 159 - costituzione del Senato di Genova
editto 19 apr. 1816, n. 364 - provvedimento di ricostituzione del Senato di Nizza
editto 19 set. 1837, n. 185 - costituzione del Senato di Casale Monferrato
patenti 4 mar. 1848, n. 107 - cambio di denominazione in Magistrati d'appello
codice di procedura penale 1854 - cambio di denominazione in Corti d'appello
fonti bibliografiche e archivistiche
Dionisotti = C. Dionisotti, Storia della magistratura piemontese, Torino, Roux e Favale, 1881, voll. 2.
Mongiano = E. Mongiano, Il Senato di Piemonte nell’ultimo trentennio dell’Antico Regime, in Dal trono all’albero della libertà. Trasformazioni e continuità istituzionali nei territori del Regno di Sardegna dall’antico regime all’età rivoluzionaria. Atti del convegno, Torino 11-13 settembre 1989, tomo I, Ministero Beni Culturali e Ambientali, Ufficio Centrale Beni Archivistici, (Saggi, 15), Roma 1991, pp. 161-191.
soggetto produttore collegato
Magistrato di appello poi Corte di appello di Cagliari
Magistrato di appello poi Corte di appello di Casale (Casale Monferrato)
Magistrato di appello poi Corte di appello di Genova
Magistrato di appello poi Corte di appello di Torino
Senato di Casale (Casale Monferrato)
Senato di Genova
Senato di Piemonte
Senato di Pinerolo

curatori

creazione
Giovanni Silengo
revisione
Ezelinda Altieri Magliozzi
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