La legge Casati del 1959 fa riferimento nel Titolo I agli Ispettori che vengono riconfermati come Ispettori di circondario nel r.d. 6 dic. 1866, n. 3382, con il quale viene soppressa la figura del provveditore agli studi e vengono istituiti a livello locale il Consiglio provinciale per le scuole, l’Ispettore di circondario e il Delegato didattico mandamentale. Il nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica istruzione, approvato con r.d. 22 set. 1867, n. 3956, ricostituisce i Provveditorati agli studi, sottoponendoli però alla soprintendenza del prefetto, e conferma i tre organismi disciplinati nel precedente decreto. L’Ispettore di circondario visita periodicamente le scuole elementari e popolari, mentre il Delegato mandamentale, in qualità di rappresentante del Consiglio provinciale scolastico, vigila sugli istituti di istruzione secondaria classica e tecnica, sui convitti e sulle scuole elementari e popolari.
A seguito della l. 15 lug. 1877, n. 3968 (legge Coppino), che incide con determinazione sull’obbligo dell’istruzione elementare, il nuovo regolamento per l’amministrazione scolastica provinciale, approvato con r.d. 3 nov. 1877, n. 4152, conferma le funzioni ispettive sulle scuole elementari da parte degli Ispettori di circondario e conferisce al Consiglio provinciale scolastico un ruolo determinante nella cura dell’esecuzione dell’obbligo dell’istruzione elementare. Ne consegue una ridefinizione dei compiti dei Delegati scolastici che, nel loro mandamento, vigilano sulle scuole primarie. L’Ispettore scolastico di circondario, pertanto, viene a collocarsi rispetto all’istruzione elementare in una posizione intermedia tra il provveditore agli studi e il Delegato scolastico mandamentale.
La l. 4 giu. 1911, n. 487 (legge Daneo-Credaro), che restituisce autonomia all’ufficio del provveditore agli studi, prevede a livello provinciale per l’istruzione elementare e popolare il Consiglio scolastico, la Deputazione scolastica e la Delegazione governativa. Vengono istituiti 1.000 circoli di ispezione che hanno per base la circoscrizione mandamentale: l’organizzazione territoriale prevede 89 provveditori agli studi, 400 Ispettori scolastici e 1.000 Vice-ispettori scolastici. Attraverso il servizio di ispezione affidato agli Ispettori scolastici e ai Vice-ispettori scolastici, il provveditore vigila sull’adempimento dell’obbligo scolastico elementare. All’ufficio scolastico posto alle dipendenze del provveditore è addetto anche un Ispettore scolastico e, ove occorra, anche un Vice-ispettore.
La riforma scolastica del 1923 conferma il servizio ispettivo alle dipendenze del provveditore agli studi. L’ordinamento dell’amministrazione locale per l’istruzione elementare, approvato con r.d. 5 febbraio 1928, n. 577, prevede che il procuratore agli studi vigili personalmente e per mezzo degli Ispettori sull’insegnamento pubblico e privato e dedica il Capo III agli Ispettori e ai Direttori governativi. In base all’art. 10 sono istituiti gli Ispettori centrali per l’istruzione elementare presso il Ministero della pubblica istruzione con il compito di coordinare il servizio di vigilanza affidato agli Ispettori scolastici. Il territorio del Provveditorato agli studi è diviso, con decreto ministeriale, in circoscrizioni ispettive e, limitatamente alla parte non compresa nella giurisdizione dei comuni che godono dell’autonomia scolastica, in circoli didattici; la circoscrizione ispettiva è affidata a un Ispettore scolastico, il circolo didattico a un Direttore didattico governativo. Sono previsti sei Ispettori centrali, 260 Ispettori scolastici e 1.710 Direttori didattici governativi. L’ispettore scolastico vigila sull’istruzione pubblica e privata, autorizza l’apertura di scuole o istituti privati di istruzione elementare, svolge varie altre funzioni amministrative e decide definitivamente sui ricorsi contro i provvedimenti dei Direttori didattici circa congedi, supplenze, assegnazioni alle classi, verbali di visita. Il Direttore didattico governativo, invece, visita le scuole e compila i rapporti informativi sugli insegnanti, oltre a varie altre incombenze amministrative. Nei comuni che hanno l’amministrazione delle scuole elementari, la direzione delle scuole è affidata a un Direttore didattico comunale.