raccoglitore

profilo istituzionale
tipo di ente: Uffici periferici / Industria e commercio
Ufficio provinciale dell’industria e del commercio (UPIC) (1944-1966)   poi
Ufficio provinciale dell’industria, del commercio e dell’artigianato (UPICA) (1966-1998)
datazione
1944 - 1998
contesto storico istituzionale
Regno d'Italia (1861-1946) poi Repubblica italiana (dal 1946)
notizie storiche
Il  d. lgs. lgt. 21 set. 1944, n. 315  , che sopprime i Consigli provincialidelle corporazioni e gli Uffici provinciali dell'economia, sancisce la ricostituzione, alla diretta dipendenza del Ministero dell’industria, commercio e lavoro, di un Ufficio provinciale del commercio e dell’industria in ogni capoluogo di provincia. L’Ufficio cura l’esecuzione degli atti e provvedimenti del ministero, rileva e segnala il movimento economico della provincia e compie le altre funzioni demandate dalle leggi. Fino all’entrata in funzione delle successive disposizioni sul funzionamento delle Camere di commercio e degli Uffici provinciali, questi ultimi potranno svolgere le funzioni di segreteria delle Camere. Sia le Camere di commercio che gli Uffici provinciali possono avvalersi del personale dei soppressi Consigli e Uffici provinciali dell’economia, salva l’applicazione delle norme sulla defascistizzazione delle pubbliche amministrazioni. Le spese relative al funzionamento degli Uffici provinciali dell’industria e del commercio sono a carico delle Camere.
Il decreto legislativo affida ad un successivo regolamento le funzioni e le attività degli Uffici provinciali, ma le nuove norme non vengono mai emanate.
Di fatto, gli Uffici provinciali dell’industria e del commercio, hanno avuto compiti afferenti al sistema sanzionatorio per tutte le materie di competenza del Ministero dell’industria; compiti di natura ispettiva sull’osservanza delle norme da parte dei titolari di esercizi industriali e commerciali e sull’erogazione dei contributi comunitari in alcuni settori specifici. Hanno agito inoltre con accertamenti e sopralluoghi per il controllo statistico sulle manifestazioni fieristiche, sulle società fiduciarie, sui finanziamenti agevolati al commercio e in generale sul controllo di conformità dei prodotto. Altro compito degli Upic è stato quello dei controlli e dei visti di registri, di legalizzazione dei documenti ed atti per l’esportazione di merci.
Il  d.lgs. c.p.s. 13 apr. 1945, n. 630  , sul commercio ambulante, sull’apertura dei magazzini a prezzo unico e sulle industrie della panificazione e macinazione, affida ai prefetti il potere di emanare i provvedimenti e agli uffici provinciali i compiti dell’istruzione degli affari:

- istruire le domande presentate dagli interessati per ottenere le autorizzazioni prefettizie all’apertura degli esercizi;
- istruire i ricorsi al prefetto contro i provvedimenti dell’autorità comunale riguardanti l’istituzione, il funzionamento e la soppressione dei mercati ambulanti, previsti dalla l. 5 febbraio 1934, n. 327);
- istruire tutti i provvedimenti comunque attribuiti alla competenza del prefetto dalle citate norme di legge.
Nei casi in cui era prescritto in sede di istruttoria il parere del Comitato di presidenza dei soppressi Consigli provinciali delle corporazioni, gli Uffici provinciali del commercio e dell’industria richiederanno il parere della Giunta della Camera di commercio.
Il direttore dell’Ufficio provinciale dell’industria e del commercio fa parte della Commissione provinciale nominata e presieduta dal prefetto; la commissione ha il compito di stabilire il valore delle imposte di consumo da versare ai comuni (d.lg. 26 mar. 1948, n. 261).
Il  d.p.r. 8 mag. 1948, n. 795  , sulle disposizioni regolamentari in materia di brevetti e marchi d’impresa, affida agli uffici provinciali dell’industria e del commercio il compito di accogliere le domande di brevetto per marchio d’impresa. A Roma le domande vanno depositate presso l’Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marchi. All’atto del ricevimento gli uffici ne redigono processo verbale su apposito registro. Entro cinque giorni dal ricevimento delle domande, e di ogni altro documento ricevuto, gli uffici provinciali dell’industria e del commercio le trasmettono all’Ufficio centrale dei brevetti. Presso gli uffici provinciali vengono presentati anche i ricorsi.
Con la  l. 7 nov. 1949, n. 857  , le competenze relative a molini e panifici sono affidate alle Camere di commercio, cui compete ora il rilascio delle licenze e l’apposizione del visto annuale.
Di fatto gli Uffici provinciali sono stati sempre appendici delle Camere di commercio e il  d.p.r 28 giu. 1955, n. 620  , sul decentramento dei servizi del Ministero dell’industria e del commercio, trasferisce (art. 13) alle Camere di commercio, industria e agricoltura le seguenti attribuzioni degli Uffici provinciali dell’industria e del commercio:

- ricevere e registrare le denunce della costituzione, modificazione e cessazione delle imprese, rilasciare i relativi certificati, provvedere all’autenticazione delle firme depositate ed esercitare tutte le funzioni necessarie per l’applicazione delle norme vigenti;
- esercitare le attribuzioni in materia di disegni e modelli di fabbrica, di marchi e segni distintivi di fabbrica che non siano attribuiti ad uffici dell’Amministrazione dello Stato;
- rilasciare i certificati di origine delle merci e le carte di legittimazione per i viaggiatori di commercio;
- formare i mercuriali e i listini dei prezzi, salvo quanto disposto per i listini di borsa, dalla legislazione speciale;
- curare l’esecuzione degli atti e provvedimenti del Ministero dell’Industria e del commercio e provvedere all’esecuzione di determinati incarichi per conto di altri Ministeri.
Con  l. 26 set. 1966, n. 792  , si ha il mutamento della denominazione del Ministero dell’agricoltura e del commercio, degli Uffici provinciali e delle Camere di commercio, industria e agricoltura. Gli Uffici provinciali dell’industria e del commercio (Upic), assumono la denominazione di Uffici provinciali dell’industria, del commercio e dell’artigianato (Upica).
Il  d.m. 4 ago. 1988, n. 375  , afferma che un funzionario dell’Upica è nominato presidente della commissione d’esame che valuta i requisiti professionali necessari all’iscrizione al registro degli esercenti il commercio all’ingrosso e al minuto, la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e l’attività ricettiva. La commissione è nominata dalla giunta camerale.
Un funzionario dell’Upica fa parte della commissione comunale dei capoluoghi di provincia e di quella provinciale competente al rilascio delle autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche (  d.m. 4 giu. 1993, n. 248  ).
La  l. 25 ago. 1991, n. 287  ,  Aggiornamento della normativa sull’insediamento e sull’attività dei pubblici esercizi  , applicata alle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, afferma che il direttore dell'Ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato o un funzionario delegato, fa parte delle commissioni nominate dal consiglio comunale, competenti sul rilascio delle autorizzazioni, il controllo e la sorveglianza sull’osservanza delle norme. L'Ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato applica le sanzioni amministrative pecuniarie; inoltre trasmette alle autorità competenti le informazioni necessarie per l'applicazione delle sanzioni.
Il  d.m. 19 nov. 1996  ,  Adeguamento delle tariffe del gas distribuito a mezzo rete urbana  , in seguito all’attribuzione delle competenze al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato (con d.p.r. 20 apr. 1994, n. 373), trasferisce le funzioni del soppresso CIP in materia di energia elettrica e di gas e dei soppressi comitati provinciali prezzi, agli Uffici provinciali dell'industria, del commercio e dell'artigianato (Upica).
Gli Upica hanno la facoltà di infliggere sanzioni alle imprese che svolgono attività di trasformazione, installazione e manutenzione degli impianti elettrici e a gas, ma con il  d.lg. 31 mar. 1998, n. 112  , queste funzioni degli Uffici provinciali e quelle in materia di tutela del consumatore e fede pubblica, vengono trasferite alle Camere di commercio. Tale decreto abroga le funzioni degli Uffici provinciali in merito all’irrogazione delle sanzioni pecuniarie alle imprese, ora attribuite al prefetto, mentre alle Camere di commercio spettano soltanto i poteri di accertamento e contestazione delle infrazioni. Il personale e le dotazioni tecniche degli Uffici provinciali per l’industria, il commercio e l’artigianato sono trasferiti alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Il decreto sancisce la definitiva soppressione degli Upica come uffici periferici del Ministero, inglobandoli come unità operative all’interno delle Camere di commercio.

fonti normative

d. lgs. lgt. 21 settembre 1944, n. 315 - soppressione dei consigli e uffici provinciali dell'economia e istituzione delle Camere di commercio, industria e agricoltura, nonchè degli Uffici provinciali dell'industria e del commercio
d.lgs. c.p.s. 13 aprile 1945, n. 630 - provvedimento di regolamentazione di commercio e industria
d.lg. 26 marzo 1948, n. 261 - provvedimento relativo ad una commissione provinciale
d.p.r. 8 maggio 1948, n. 795 - disposizioni regolamentari in materia di brevetti e marchi d’impresa
l. 7 novembre 1949, n. 857 - provvedimento di regolamentazione
d.p.r 28 giugno 1955, n. 620 - provvedimenti di decentramento dei servizi del Ministero dell’industria e del commercio
l. 26 settembre 1966, n. 792 - provvedimento di mutamento di denominazione
d.m. 4 agosto 1988, n. 375 - provvedimento di regolamentazione
l. 25 agosto 1991, n. 287 - aggiornamento della normativa sull’insediamento e sull’attività dei pubblici esercizi
d.m. 4 giugno 1993, n. 248 - provvedimento di regolamentazione
d.m. 19 novembre 1996 - adeguamento delle tariffe del gas distribuito a mezzo rete urbana
d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 - provvedimento di trasferimento di competenze alle camere di commercio
profilo istituzionale collegato
Consiglio provinciale dell’economia (1926-1931) poi Consiglio provinciale dell’economia corporativa (1931-1937) poi Consiglio provinciale delle corporazioni (1937-1944)
Ragioneria presso l'Intendenza di finanza (1869-1955) poi Ragioneria provinciale dello Stato (1955-1997 e 2002-)
soggetto produttore collegato
Ufficio provinciale dell’industria e del commercio di Vercelli
Ufficio provinciale dell’industria, del commercio e dell’artigianato di Vercelli
Ufficio provinciale dell'industria e del commercio di Catanzaro
Ufficio provinciale dell'industria e del commercio di Trieste

curatori

creazione
Arianna Franceschini - 2008
revisione
Paola Carucci - 2010
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