Istituito con le rr. costituzioni 20 febbr. 1723
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Duboin, t. III, vol. III, pp. 239-245] era preposto principalmente all'esame delle suppliche dirette al re; era composto da un numero variabile di referendari e presieduto dal gran cancelliere. La r. istruzione 2 ag. 1730 " pel gran cancelliere, referendari e segretari del consiglio dei memoriali "
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Ibid., pp. 248-254] creò la carica di primo referendario al quale vennero attribuite la direzione del consiglio e altre funzioni del gran cancelliere in caso di sua assenza o di vacanza della carica.
I ricorsi giudiziari venivano discussi in consiglio e poi trasmessi, con qualche eccezione, dal gran cancelliere ovvero dal consiglio stesso ai magistrati competenti. sulle richieste di grazia e sulle suppliche di carattere misto di grazia e giustizia veniva stesa una relazione da sottoporre al re. In alcuni casi era previsto il parere del procuratore generale, dell'avvocato fiscale generale o di altri ufficiali regi. A partire dal 1730 si precisò che le suppliche concernenti il militare o l'economico delle aziende e di altri uffici o la politica dello Stato dovevano essere trasmesse ai capi delle rispettive aziende, uffici o segreterie di Stato. Secondo quanto stabilito nel " regolamento di S.M. per la gran cancelleria " del 6 genn. 1741
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Ibid., pp. 255-274] il consiglio esprimeva un voto deliberativo, se presieduto dal gran cancelliere, meramente consultivo in caso contrario.
Il consiglio poteva inoltre essere consultato dal gran cancelliere relativamente a controversie giurisdizionali sorte fra i magistrati regi. Ai suoi membri era anche demandato il compito di procedere all'esame degli aspiranti notai residenti nella capitale o nel territorio da essa dipendente. Con i " regolamenti di S.M. n del 30 apr. 1749
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Ibid, pp. 281-283] il consiglio dei memoriali venne unito al consiglio di Stato, istituito con editto 17 genn. 1717
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Ibid., t. VIII, vol. X, pp. 331-348] con funzione consultiva in materia ecclesiastica, politica e militare. In realtà l'esistenza di organi consultivi dalle diverse denominazioni e finalità è documentata fin dal XIV secolo. A capo del consiglio di Stato e dei memoriali, costituito da consiglieri e referendari, era posto il gran cancelliere. Le tradizionali competenze relative alle suppliche e ai ricorsi venivano confermate. Al nuovo consiglio potevano inoltre essere delegate cause di revisione ed affidate incombenze particolari stabilite di volta in volta dal sovrano