Le competenze esercitate dalla contadoria e dalla veedoria passarono, nell'opera di riordinamento dello Stato iniziato da Giovanna Battista e condotto a termine da Vittorio Amedeo II, all'ufficio generale del soldo già attivo nel sec. XVII, consolidato nel 1709. Nel " regolamento o sia nuova costituzione data da S.A.R. all'ufficio generale del soldo " del 21 giu. 1709
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Duboin, t. VIII, vol. X, p. 535] l'ufficio risultava composto da un contadore generale, che ne era a capo, e da ufficiali del soldo.
I compiti affidati erano così definiti: riviste dei reggimenti, formazione e tenuta dei ruoli " assenti " (arruolamenti) e giubilazioni, fornitura delle provviste per le truppe e per i cavalli, vigilanza sui magazzini, caserme e ospedali, tenuta dei conti e stipendi da erogare alle truppe.
Il regolamento stabiliva inoltre che il tesoriere generale di milizia doveva dipendere esclusivamente dal contadore generale. Le successive regolamentazioni del 1717
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Duboin, t. VIII, vol. X, p. 582] e del 1730
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Ibid., p. 619] così fissavano la struttura dell'ufficio generale del soldo: un contadore generale con compiti direttivi, un 1 commissario con compiti di supplenza in assenza del contadore, ufficiali subalterni in numero da stabilirsi a seconda delle necessità, un tesoriere della cassa particolare dell'azienda, un controllore dipendente dal controllore generale di finanze assistente alla cassa, un controllore particolare per la ricognizione delle livranze