I priori delle arti erano dieci, due per ciascuna porta, e costituivano il principale organo della struttura comunale realizzatasi agli inizi del '300. Scelti tra gli appartenenti alle arti, la loro elezione avveniva ogni due anni, e, dal 1494, ogni trimestre. Nell'esercizio delle funzioni normative ed amministrative ad essi attribuite erano affiancati da una serie di consigli: speciale, generale, maggiore, del popolo, dei camerlenghi e dei rettori delle arti, dei savi e da altri costituiti in particolari contingenze. La magistratura, sospesa nel periodo 1540-1552, fu ripristinata da Giulio III con la stessa denominazione, ma con poteri notevolmente ridimensionati, che gradualmente si riducono alla sola ordinaria amministrazione. Scomparsa durante la repubblica romana e temporaneamente ripristinata nel 1800, fino alla unione dell'Umbria all'impero francese nel 1809, fu soppressa definitivamente nel 1816.